Italia
Lucchese, la farsa della cessione
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A fine aprile Lorenzo Grassini rilevò l’80% delle quote della Lucchese in mano ad Arnaldo Moriconi. A inizio luglio scappò letteralmente da Lucca, denunciando presunte minacce che aveva ricevuto. Nel frattempo l’imprenditore senese non aveva provveduto a versare i soldi che servivano per la ricapitalizzazione della società, aprendo la strada alle penalizzazioni e al ritorno di Moriconi in plancia di comando. Fino al drammatico epilogo di questi giorni.
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