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L’Unione dei Comuni chiude il 2018 col piano strutturale

Approvata la programmazione urbanistica intercomunale adesso occorrerà coordinare tra loro le amministrazioni

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CASTELNUOVO. Un anno di potenziamento. È stato completato il percorso di razionalizzazione delle risorse umane, sono entrate a regime le tre nuove funzioni attivate nel 2017 e sono stati conclusi procedimenti complessi, alcuni dei quali già avviati nello scorso anno: questo il bilancio di fine anno per l’Unione Comuni della Garfagnana.

Nuove assunzioni, nuove deleghe, le strategie dell’area interna, il piano strutturale e la tassa di soggiorno con oltre 50mila euro di gettito sono i passi ritenuti fondamentali di questo 2018. Nel corso dell’anno è stato completato il percorso di razionalizzazione delle risorse umane che, attraverso bandi di concorso e procedure interne con altri enti, ha permesso all’Unione di potenziare il personale con nuove competenze, riducendo contemporaneamente l’utilizzo di collaborazioni esterne e, quindi, senza ulteriori spese. Sono poi entrate a regime le 3 nuove funzioni attivate nel 2017 (vincolo idrogeologico, procedure di valutazione di impatto ambientale e pareri relativi ai procedimenti in materia paesaggistica), attualmente gestite con iter e modulistiche uniformi, in modo da snellire le tempistiche di attesa per gli utenti, sgravare i Comuni da adempimenti non più sostenibili singolarmente, e garantire il contenimento dei costi di gestione.

Questo mese la giunta ha anche definitivamente approvato il piano strutturale, una delle scommesse più importanti per la pianificazione della Valle. «Il risultato è stato eccellente, perché siamo stati in grado, primi in Toscana, di approvare il progetto di piano strutturale intercomunale e di inviarlo ai Comuni per l’approvazione e lo sviluppo dei singoli piani operativi locali – dice il presidente Nicola Poli – la scommessa per il 2019 sarà proporre alla Regione di finanziare anche il passo successivo, ovvero quello della predisposizione e dell’approvazione di un sistema omogeneo e coordinato di piani operativi comunali, senza i quali significherebbe lasciare inconclusa la stagione pianificatoria realizzata con il piano strutturale».

È arrivato alla fase conclusiva anche l’iter per dare un assetto nuovo e definitivo alla gestione dei servizi sociali, attualmente gestiti con contratti a breve termine con cooperative del settore, che comportano diseconomie, difficoltà amministrative per i Comuni e precarietà delle operatrici: il nuovo sistema prevede la gestione unitaria tramite l’Unione, un appalto di servizio pluriennale e che comprenda tutto, nonché il mantenimento del coordinamento complessivo da parte dell’Asl Toscana nord ovest.

A ottobre inoltre è stata sottoscritta con la Regione Toscana la convenzione che ha definitivamente sancito la strategia dell’area interna in cui la Garfagnana è capofila del progetto unitario di Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese: nei primi mesi del nuovo anno sarà siglato l’accordo di programma quadro con la Regione stessa e con l’Agenzia Nazionale per la Coesione, che rappresenta l’ultimo atto di una complessa programmazione di interventi, che porterà in Garfagnana, nel triennio 2019-2021, diversi milioni di euro per lo sviluppo di politiche di potenziamento dei settori strategici per il territorio (istruzione e formazione, sanità, mobilità, sicurezza e tutela del territorio).

Infine il 2018 è stato anche l’anno di avvio dell’imposta di soggiorno, il gettito è stato di oltre 50mila euro che verrà speso interamente nel 2019 in progetti per l’implementazione dell’attrattività turistica della Valle, che saranno decisi insieme all’Osservatorio di destinazione turistica. —

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