Il presidio
«Volevano farci votare la legge senza leggerla»
lucca. «Siamo intervenuti per una situazione di gravità democratica senza precedenti dalla nascita della Repubblica. La legge di bilancio è un attacco grave ai meccanismi democratici: per questo ci siamo astenuti dalla votazione. Il nostro ricorso alla Consulta non è un’operazione di parte ma a difesa di tutti, compresi i parlamentari della maggioranza obbligati a votare qualcosa che non conoscevano». Terminata la visita al carcere San Giorgio, il senatore dem Andrea Marcucci lascia una battuta sugli ultimi giorni convulsi a Roma, dove - con altri 36 senatori Pd e il supporto tecnico di un pool di esperti costituzionalisti («anche con visioni culturali e politiche diverse tra loro») - ha presentato il ricorso alla Consulta contro la legge di bilancio.
«La Corte si pronuncerà il 9 gennaio sull’ammissibilità del ricorso - spiega Marcucci - fino ad allora il suo contenuto non potrà diventare pubblico. Ci è stato chiesto di votare un provvedimento che non avevamo avuto tempo di leggere». —
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