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«Saldi troppo anticipati» Confesercenti all’attacco
lucca. Saldi invernali troppo anticipati: Confesercenti è scettica sulla data di inizio, il 5 gennaio e riapre il dibattito su tempi e modalità di svolgimento e propone di posticipare la data. «Dal Black Friday – spiega il presidente di Confesercenti Toscana Nord Alessio Lucarotti - è stato un crescendo di sconti e promozioni anche nel periodo natalizio, un meccanismo che ha favorito i consumi durante le feste e prosegue in maniera inarrestabile».
Secondo Confesercenti «una data di inizio delle vendite di fine stagione così ravvicinata al Natale è penalizzante per imprese e consumatori. La nostra proposta è far partire i saldi a fine stagione e con una durata limitata. Poi possiamo anche aprire una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali, su chi deve effettuare i controlli necessari sul corretto svolgimento nel rispetto del principio di trasparenza nei rapporti dell’utente finale; ma di fatto, senza l’introduzione di una norma che ne regoli data e durata sarà molto difficile far ripartire i consumi del settore moda».
Lucarotti mette poi l’accento sui così detti presaldi. «In un contesto di poca chiarezza non manca chi contatta i clienti abituali tramite sms e mail, invitandoli a recarsi presso i punti vendita per i presaldi, una strategia per invogliare a spendere. I presaldi non andrebbero mai praticati ma ciò nonostante è diventato normale per contrastare soprattutto le grandi catene». —
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