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L’hotel Ilaria sugli accessi: errore del portiere di notte
I Comics fanno passare espositori e montatori, da Santa Zita via libera ai malati
Accessi al portale “salva targhe”, dopo i dati pubblicati ieri – nel 2017 156mila inserimenti effettuati dai 78 soggetti abilitati a entrare nel sistema che gestisce gli accessi ai varchi della Ztl – il Tirreno si è rivolto ai tre “primatisti” per dare una spiegazione a quei dati. Che in alcuni casi è abbastanza chiara e ragionevole in altri decisamente meno. In cima alla lista c’è Lucca Comics con 55.445 inserimenti. «Il grosso degli accessi alla Ztl – spiega il presidente Mario Pardini – avviene prima, durante e dopo la manifestazione, per lo più in orario notturno. Ci sono, ad esempio, gli addetti al montaggio e allo smontaggio degli stand, i circa 700 espositori e i soggetti che devono rifornirli durante le cinque giornate della manifestazione. In più gli ospiti della manifestazione, i giornalisti e gli operatori di tv accreditate. Nell’arco della manifestazione le stesse targhe si ripetono più volte e questo fa aumentare il numero degli inserimenti. Chi se ne occupa? Credo l’ufficio tecnico: quando un espositore arriva in città, gli viene indicato il varco da cui passare, l’orario e il percorso da seguire. Lui fornisce la targa e noi la inseriamo nel sistema per evitargli la multa. Per quanto riguarda i vertici di Lucca Crea posso dire che né io né il direttore né altri usufruiamo di questo servizio per venire alle riunioni».
Sul secondo gradino del podio c’è la casa di cura Santa Zita, in via del Panificio che offre prestazioni sanitarie sia in convenzione con l’Asl sia privatamente. Chiamando il numero della struttura e digitando il numero 6 una voce registrata fornisce le indicazioni da seguire: si entra da porta Santa Maria, si segue via della Cavallerizza, ecc. «Una volta arrivato – spiega suor Maria Giulia, direttrice – l’utente si presenta all’ufficio Accettazione e compila il modulo indicando il numero di targa. Tanti 17mila accessi? Qui ogni giorno ci sono 4-5 attività ambulatoriali mattina e sera. In più ci sono le visite ai malati. Si fa presto ad arrivare a questi numeri».
Al terzo posto c’è l’hotel Ilaria con 17.544 accessi al portale. E questo è uno dei dati che necessità di maggiori spiegazioni: la struttura conta 44 stanze ma la maggior parte sono in via del Fosso, alle ex scuderie di villa Bottini, in una zona fuori dalla Ztl. Quelle all’interno dell’area a traffico limitato sono 13 e si trovano nella torre di San Gervasio e nella chiesetta dell’Alba. Come si spiegano dunque i 17.544 accessi? «Quando ho letto quella cifra anch’io sono sobbalzato – spiega il direttore Mauro Cusimato – C’è un evidente sproporzione tra il numero di stanze dell’hotel, le presenze che registriamo e gli inserimenti sul portale. Ho fatto subito delle indagini e da quanto sono riuscito a ricostruire quel dato è figlio di due diversi fattori: in primo luogo siamo abituati a inserire nel portale le auto di tutti i nostri clienti, perché spesso i navigatori li conducono nella Ztl anche se non ce ne sarebbe bisogno per raggiungere il parcheggio della struttura. In secondo luogo c’è un nostro errore nelle procedure di inserimento delle targhe, mansione di cui si occupa il portiere di notte dell’albergo: per una prassi che sarà nostra premura correggere quest’ultimo inserisce tutte le targhe delle auto parcheggiate e per tutti e sette i giorni della settimana, indipendentemente dal periodo di permanenza che di media è di 2,1 giorni. Questo errore ha un effetto moltiplicatore e dà i 17. 544 inserimenti, che non sono spiegabili in altro modo». —
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