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Bollettini ingannevoli, chiedono 305 euro

G.P.
Bollettini ingannevoli, chiedono 305 euro

Recapitati ai nuovi iscritti alla Camera di Commercio, hanno l’aspetto di adempimenti obbligatori. Ma non è così

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LUCCA. È un normale bollettino postale e chi non è pratico di queste cose potrebbe scambiarlo per una richiesta di pagamento relativa a un obbligo di legge (per concessioni, tasse, canoni annui di Albi od Ordini, etc.). A mettere ancora più fretta e confusione nella testa del novello imprenditore c’è una data di scadenza (spesso assai ravvicinata) che induce chi è inesperto a sborsare la cifra richiesta senza farsi troppe domande: 305 euro. Non pochi. Di fatto soldi che non sono dovuti per legge ma servono solo ad acquistare un “programma di gestione magazzino”, denominato Betamag, prodotto dalla Mb srl di Marigliano, in provincia di Napoli. Chi avesse bisogno di quel programma può valutarne l'acquisto, ma guai a confondersi pagando quella cifra convinti di versare alla Camera di Commercio un canone. . I cosiddetti “bollettini ingannevoli” sono arrivati anche a Lucca, come ci viene segnalato da Stefano Augusto Mattioli, 37enne imprenditore, residente in centro storico. «Oggi racconta - l’uomo ho trovato questo bollettino nella cassetta della posta. Dato che da poco ho aperto una ditta individuale ho pensato che si trattasse di un primo adempimento da pagare: 305 euro, nello specifico e per di più entro il 29 dicembre. Sembrava una cosa dovuta, come la concessione dei diritti camerali, ma ho chiesto a qualche amico e nessuno ne sapeva niente. Leggendo meglio ho capito che si trattava di altro. Ho controllato su Internet e ho scoperto che era il classico “bollettino ingannevole”. Mi è sembrato giusto farlo sapere perché immagino che siano arrivati anche da altri».

Il bollettino riporta la dicitura “Acquisizione proposta, alle ditte iscritte a Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato (C.C.I.A.A.) di concessione d'uso programma Betamag” e se uno è inesperto può pensare che si tratti di un adempimento derivante dalla Camera di Commercio. Ma così non è, come conferma lo stesso ente camerale: «Non è roba nostra – spiegano da corte Campana – Per il pagamento del diritto annuale la Camera di Commercio non emette bollettini postali prestampati: si paga tramite gli F24. Inoltre non è infrequente che questo genere di avvisi vengano recapitati proprio ai nuovi iscritti: di solito i soggetti dediti a questo genere di attività acquisiscono gli elenchi per individuare i “novizi” e sperare che l’inesperienza giochi a loro sfavore».

Per mettere in guardia chiunque da questi raggiri la Camera di Commercio ha aperto una pagina ad hoc sul proprio sito Internet. Riguardo alla Mb srl, esiste un sito dove la società presenta e propone il Betamag come programma di gestione di attività commerciali. La data di scadenza è motivata dal fatto il prezzo si riferisce alla validità della proposta commerciale allegata al bollettino postale che potrebbe subire modifiche. —

G.P.



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