Il Tirreno

Lucca

Studente picchiato dal branco fuori da una discoteca

Luca Tronchetti
Studente picchiato dal branco fuori da una discoteca

Aggredito da alcuni giovani immigrati probabilmente per uno scambio di persona finisce in ospedale con 10 giorni di referto

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ANTRACCOLI. Aggredito, malmenato e costretto a ricorrere alla cure del pronto soccorso molto probabilmente per uno scambio di persona. Un ragazzo poco più che ventenne residente a Montecarlo è finito al San Luca per un trauma cranico e lesioni giudicate guaribili in dieci giorni conseguenza delle botte rimediate senza una spiegazione plausibile.

A colpirlo con inaudita violenza tre, forse quattro, giovani nordafricani che lo hanno preso alle spalle fuori dalla discoteca KuKu in via Romana ad Antraccoli. E che, dopo l’aggressione, sono fuggiti senza soccorrerlo e adesso sono ricercati dai carabinieri che potrebbero avere elementi utili per arrivare alla loro individuazione.

LA PREPOTENZA

È la notte tra il 25 e il 26 dicembre quando il giovane studente figlio di un noto professionista della Piana entra nel dancing dove ha appuntamento con alcuni coetanei. Si toglie il soprabito per lasciarlo al guardaroba. Ma c’è una lunga file e soprattutto non c’è posto per lasciare altri capi di abbigliamento. Così decide di tornare indietro e sistemare in macchina il cappotto. Fa in tempo ad arrivare nel parcheggio, ma non ad entrare in auto. Perché alle sue spalle arrivano tre individui - probabilmente tutti di origini marocchine - che senza una spiegazione iniziano a spingerlo e a colpirlo facendolo cadere a terra a suon di pugni e calci. Alla scena assistono altri avventori del locale che stavano scendendo dalle loro macchine appena parcheggiate. Gli immigrati fuggono e il giovane studente viene soccorso e accompagnato all’ospedale San Luca. Lì il medico di guardia riscontra un trauma cranico e altre ecchimosi e dopo averlo medicato lo dimette tanto che alle prime luci dell’alba il ragazzo fa ritorno a casa.

LE INDAGINI

Sul posto arriva una pattuglia dei carabinieri del radiomobile che raccoglie le prime testimonianze. Con ogni probabilità lo studente è stato aggredito per errore: scambiato con un altra persona, complice anche l’oscurità. Lo spavento e le botte però le ha presi lui.
 

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