Il Tirreno

Lucca

interrogazione in consiglio regionale 

Da Sì Toscana a Sinistra sette domande su Kme

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BARGA. In arrivo in consiglio regionale la quarta interrogazione presentata da Sì Toscana a Sinistra sulla Kme e sul progetto del pirogassificatore.

«Kme – scrive il capogruppo di Sì Tommaso Fattori, continua ad attaccare i cittadini, le associazioni e il sindaco, mentre farebbe bene a impiegare tempo ed energie per chiarire i contorni di un progetto assai fumoso, che mette a rischio salute e ambiente. Nel frattempo la giunta regionale ha chiuso non uno ma ambedue gli occhi. Il presidente Rossi ha firmato un accordo al buio, che contraddice un preciso indirizzo del consiglio regionale, senza conoscere, al momento della stipula, alcun dettaglio del progetto. Non si sapeva ancora nulla del dimensionamento o della qualità dei materiali che avrebbero dovuto alimentare la piattaforma energetica. Tanto meno è possibile comprendere sulla base di quali prodigi si otterrebbe una riduzione del quadro emissivo reale o gli annunciati miglioramenti degli impatti ambientali complessivi sul territorio. Da mesi chiediamo i dati reali e lo storico delle emissioni di Kme, senza ottenere risposte dalla giunta. Ora che un progetto c’è, vogliamo ricordare che nel mondo non esistono impianti ecologici di gassificazione a 2 stadi destinati a bruciare elevate quantità di materiale eterogeneo e umido »

L’interrogazione presentata contiene 7 domande alla giunta regionale: «Come è stato possibile siglare un accordo per la realizzazione di una piattaforma energetica prima di conoscere il progetto stesso, il suo dimensionamento e la qualità dei materiali che alimenteranno la piattaforma energetica? Su quale letteratura scientifica e su quali impianti funzionanti nel resto del mondo può basarsi per avallare come “ecologico” un impianto di gassificazione a 2 stadi destinato a bruciare elevate quantità di materiale eterogeneo e umido? Su quali dati oggettivi effettivi si basa l’affermazione, contenuta nell’accordo, secondo cui si avranno una riduzione del quadro emissivo reale e forti miglioramenti degli impatti ambientali generali sul territorio, tali da garantire una finalità ambientale al progetto? In che senso la Regione Toscana può considerare parte di un progetto di economia circolare, e dunque di recupero di materia, la realizzazione di un impianto dalla tecnologia dubbia che gassificherà scarti di pulper di cartiera e potenzialmente altri rifiuti di vario natura? Si intende coinvolgere formalmente il Comune di Barga nell’applicazione dell’accordo in ogni suo aspetto, in primis rispetto all’eventuale realizzazione della piattaforma energetica?Nell’attuale fase di esame del progetto da parte dei competenti uffici regionali, è presente nel procedimento di Via l’analisi dello stato dei terreni, considerato che l’area è già stata interessata da processi di bonifica suoli, di cui uno ancora in fase dibattimentale? Come e saranno smaltite le circa 20 mila tonnellate di ceneri previste e le circa 230 tonnellate annue di acque reflue?». —



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