Il Tirreno

Lucca

Contro il disagio/1 

Babbo Natale in visita alle case popolari in centro a Porcari

N.N.

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PORCARI. Babbo Natale è arrivato anche nelle case popolari in centro a Porcari, per iniziativa della Fondazione Casa Lucca col contributo dei mediatori e dell’assessorato alle politiche sociali. L’iniziativa ha previsto l’addobbo degli alberi per ogni androne, un buffet e l’arrivo, appunto, di Babbo Natale. «Spesso – ha detto l’assessore Lisa Baiocchi – si assiste a una diversificazione delle zone classificandole come di serie A e di serie B. Questo principio porti solo ad accrescere il divario che esiste a seconda delle situazioni di indigenza che vengono vissute. Sono convinta che il compito di un’amministrazione sia proprio quello di garantire eguali strumenti a tutti i propri cittadini e la mediazione sociale attivata in una zona delicata va in questa direzione».

Intanto sempre a Porcari partirà presto la prima esperienza di cohounsing sociale per uomini soli, che si trovano in una situazione di disagio socioeconomico e per i quali non sono attivabili i tradizionali interventi di emergenza abitativa. Spazi comuni senza rinunciare alla propria autonomia: «Un’iniziativa attivata con il supporto dell’Agenzia Casa – riprende dice Baiocchi – la priorità sono coloro che vivono da soli, ma cerchiamo di aiutare anche coloro che hanno figli che lavorano e quindi non hanno la possibilità di assistere in tutti i genitori. Si tratta di una pratica che permette il mantenimento delle proprie abitudini casalinghe e spesso viene unita alla frequentazione del centro anziani diurno “Il Girasole”, realtà che è un fiore all’occhiello del Comune perché in molti (attualmente 17 anziani) evitano lo spettro della Rsa grazie ai progetti che vengono costruiti sulle persone». Inoltre si è evitato i che gli sfratti sfociassero in situazioni di emergenza, riuscendo a trovare sistemazioni alternative in anticipo.

Quindi l’assistenza educativa «Con la quale – aggiunge l’assessore – attualmente seguiamo 12 minori con difficoltà di vario tipo, per lo più disagio familiare aggravato da indigenza economica. L’azione viene attivata anche su richiesta del tribunale dei minori che chiede questa misura come tutela specifica in situazioni molto delicate».

Infine il Comune ha avviato un dialogo con altri enti per portare sul territorio alcuni investimenti per ristrutturare un immobile, donato al municipio, che potrebbe essere utilizzato per l’emergenza abitativa. E che la povertà sia in aumento è evidente anche dal numero dei pacchi alimentari donati ai cittadini dal Comune: 160 utenti negli ultimi mesi. —

N.N.

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