Il presidio
La scommessa di Daniela: «Passione e grinta, ecco come mi sono reinventata nel lavoro»
Sette anni e mezzo fa Daniela Pardini ha fondato il negozio di vintage B 52’S: «A 40 anni, con due figli, nessuno ti assume. Così ho scommesso su di me»
LUCCA. Oggi ha un taglio di capelli diverso, corto, più grintoso. Ed è rimasta da sola alla guida del negozio che ha ideato, progettato e aperto sette anni e mezzo fa. Quella che sembrava una scommessa, il rischio di un salto nel buio, si è rivelata un’intuizione originale e positiva, il frutto di uno sguardo “in avanti”.
E così sette anni e mezzo dopo Silvia Daniela Pardini, lucchese, oggi 51 anni, può festeggiare il suo successo personale: non è comune, specie di questi tempi, che un esercizio riesca a reggere gli attacchi di crisi diverse. Il suo negozio di abbigliamento e accessori vintage B52’s in via Salicchi (primo nato a Lucca nel suo genere) in questi anni è decollato: si è ingrandito, ha aperto anche un reparto uomo e bambino, oltre che avere avviato un canale di vendita online e una vetrina virtuale su Facebook.
Daniela (la chiamano tutti col suo secondo nome) è sempre là, fra borse e abiti super griffati ma anche semplici, a portata di tutti; tra foulard preziosi, bigiotterie, scarpe e altro. È una donna che ha puntato su se stessa, che si è “lanciata”.
«Quando i miei figli erano piccoli – racconta - frequentavo a Lucca il Baby Bazar, negozio di cui ero innamorata. Penso che tutto sia iniziato da lì».
Per Daniela Pardini l’avventura del negozio, «progettato con l’ufficio pari opportunità della Provincia», è stata un po’ l’inizio di una seconda fase della vita. Per circa sedici anni aveva lavorato come segretaria nello studio di un avvocato lucchese. Poi aveva deciso di prendere una pausa dal lavoro per seguire i suoi due figli nei primi anni di vita. «Nel 2010, a 43 anni – racconta – mi sono riaffacciata sul mondo del lavoro. Con due figli piccoli e più di quarant’anni non mi guardava più nessuno. Mi sono chiesta cosa potessi saper fare, mi sono guardata intorno. E’ nata l’idea del negozio di solo vintage. Sono stata aiutata dai tecnici dell’ufficio pari opportunità della Provincia. Ho aperto l’11 maggio del 2011».
B 52’s è diventato un punto di riferimento per un pubblico sempre più allargato, di fornitori (chi porta i propri capi in conto vendita) e clienti. «La mia clientela – spiega Daniela – è molto variegata, dalla signora che cerca un capo o un accessorio importante alla ragazza giovane, che cerca capi a buon prezzo. Il mio segreto per andare avanti sono le persone che credono in me e mi danno fiducia, i miei clienti e i miei fornitori. E dalle quali ho grandi soddisfazioni. Quando vengono le mamme con i bambini, a volte mi occupo io dei piccoli per lasciare libere loro di dare un’occhiata. È la pura verità e mi piace raccontarla».
Solo passaparola, niente pubblicità. Daniela è convinta della sua strategia di puntare sulle persone per divulgare la sua attività e le sue proposte. «Mi auguro – conclude – che la mia storia sia d’incoraggiamento per tante donne e mamme afflitte perché non trovano una ricollocazione del lavoro. Con grande passione e determinazione si può intraprendere un nuovo percorso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
