Il Tirreno

Lucca

il caso sui social 

Minacce e ingiurie al sindaco: tanti messaggi di solidarietà

Minacce e ingiurie al sindaco: tanti messaggi di solidarietà

Sostegno dai governatori Rossi e Zingaretti, dal consigliere regionale Baccelli   dall’Anpi e altri organi di centrosinistra. Ma anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia

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lucca. Hanno innescato una pioggia di messaggi di solidarietà le invettive contro il sindaco Alessandro Tambellini che si sono scatenate sui social dopo l’annuncio della delibera con cui la giunta ha istituito l’obbligo di una dichiarazione di riconoscimento nei valori della Costituzione - «di ripudio del fascismo, nazismo, di ideologie razziste, xenofobe, antisemite, omofobe e antidemocratiche, di odio e intolleranza religiosa», come recita la nota del Comune - da chi chiede di usufruire di beni comuni e spazi pubblici. Un indirizzo già condiviso da altre amministrazioni in Italia, ma a Lucca ha destato una ventata di odio: in alcuni messaggi comparsi sui social nel pomeriggio di sabato 23 dicembre, c’è chi è arrivato ad augurare la morte al sindaco. Al momento non ci sono denunce. Il caso è all’attenzione della Digos.

Solidarietà a Tambellini è giunta da più parti. Il governatore Enrico Rossi si schiera col sindaco: «Quei fascisti lucchesi che su Facebook lanciano invettive contro il sindaco di Lucca, amico e compagno Alessandro Tambellini, che ha la sola colpa di chiedere il rispetto della Costituzione, sappiano che non ci lasciamo intimidire dalle loro sbruffonate e minacce di violenza. In tempi ben peggiori i nostri nonni seppero resistere. Noi abbiamo buone radici per farlo ancora», ha scritto. «A Tambellini mando un abbraccio al sindaco e la mia piena solidarietà per le minacce di morte», fa sapere il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

«Si è oltrepassato ogni limite della civile convivenza democratica se si arriva a minacciare di morte il nostro sindaco - dice il consigliere regionale dem Stefano Baccelli -. Un comportamento vergognoso e criminale, al di là del merito della questione. Ancora più grave se si prende a pretesto un atto amministrativo che ribadisce principi fondamentali della nostra Costituzione».

«Condanniamo senza se e senza ma le minacce comparse sui social rivolte al sindaco di Lucca - sono le parole di Marco Martinelli a nome del gruppo di Forza Italia -. È assolutamente sbagliato scendere a livelli così bassi per dimostrare la contrarietà ai provvedimenti della giunta». Così Marco Chiari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia: «Il sottoscritto e tutto il partito si dissociano da questi comportamenti stupidi e condannano fermamente coloro che li usano per far valere le proprie idee. Con Tambellini ho avuto e avrò aspre divergenze, ma la politica non è quella che ci mostrano questi leoni da tastiera senza cervello».

«La delibera antifascista assunta dall’amminsitrazione del Comune di Lucca si unisce alle molte analoghe che rafforzano i presidi della legalità democratica, in applicazione di leggi della Repubblica e in attuazione dello spirito della Costituzione», è il messaggio di solidarietà dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca.

Solidarietà anche dal partito di Rifondazione Comunista di Lucca: «Condanniamo la violenza in qualsiasi forma si manifesti. Invitiamo le autorità competenti a individuare e perseguire gli autori delle minacce nei confronti del sindaco di Lucca».

Solidarietà a Tambellini anche dall’Anpi di Lucca. «Piena solidarietà e appoggio al sindaco. Le frasi comparse sui social dimostrano ignoranza, faciloneria e superficialità, arroganza e violenza verbale, inaccettabili quanto la violenza fisica: sono minacce che dimostrano di quale categoria di persone è composto il variegato popolo italiano. Noi sosteniamo la delibera del Comune». —

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