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Una pizza “in sospeso” da regalare ai bisognosi
Lucca, l’iniziativa del Mary Frank. Nel locale di Sant’Anna si può lasciare un piatto pagato: il titolare aggiungerà i suoi per offrirli ai poveri segnalati dalla Caritas
LUCCA. L'arte di saper fare pizze secondo la tradizionale ricetta napoletana, sommata alla voglia di mettere a servizio dei più bisognosi il proprio tempo e il proprio locale per una sera. Ingredienti che hanno portato il pizzaiolo Salvatore Onorato ad ospitare in questa settimana, 55 persone bisognose nel suo ristorante, la pizzeria Mary Frank, in via De Gasperi a Sant’Anna. L'iniziativa è stata possibile grazie al contributo della Caritas Diocesana (che ha individuato gli ospiti) e dell'associazione Italian Pizza Academy, di cui Salvatore Onorato è istruttore per la provincia di Lucca. .
Oltre a mettere la materia principale della cena (la pizza), la cultura napoletana importa a Lucca anche le idee per il reperimento delle risorse. È infatti usanza a Napoli la tradizione del “Caffè Sospeso”, che prevede che i clienti più abbienti che entrano in un bar lascino un caffè pagato per coloro che non possono permetterselo. Il barista dietro al bancone può servire così il caffè già pagato alla persona meno abbiente, che difficilmente conoscerà l’identità del benefattore.
L'istruttore di Pizza Italian Academy Salvatore Onorato, nativo dell’isola di Procida da una famiglia dove quello del pizzaiolo è un mestiere da generazioni, spiega l'iniziativa: «Dopo aver consumano il proprio pasto, il cliente può scegliere di lasciare “in sospeso” una pizza, ricevendo il relativo scontrino. Lo staff della pizzeria metterà il buono della pizza donata in un contenitore a vista sul banco. Ogni dieci buoni, la pizzeria donerà un’ulteriore pizza. Quando verrà raggiunto un numero consistente di pizze in sospeso, il responsabile della pizzeria consegnerà i buoni alla Caritas, che li redistribuirà a propria discrezione a bambini e famiglie del territorio che usufruiranno della pizza donata».
Da Mary Frank a S. Anna sono state accolte giovedì scorso 40 persone individuati dalla Caritas Diocesana. «Con soddisfazione i clienti hanno risposto - conclude Onorato - e volentieri abbiamo aggiunto la nostra quota di pizze; sono già diversi anni che con piacere portiamo avanti l’iniziativa del sospeso e il mio desiderio è di replicare l’anno prossimo».
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