Il presidio
Si è spento Veliero Menicagli ex primario di malattie infettive
Aveva 86 anni. Dal 1990 al 1995 ha lavorato a Lucca I funerali si terranno domani alle 10 nella chiesa di Banditella a Livorno
LUCCA. Si è spento all’alba di ieri il dottor Veliero Menicagli, dopo una lunga lotta contro la malattia che lo aveva colpito 6 anni fa: era stato primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Lucca dal 1990 al 1995, e successivamente di Livorno. Era nato a Fauglia l’11 giugno del 1932 e lo stesso paese gli aveva tributato lo scudo di Faullia, riconoscimento per coloro che si sono contraddistinti per capacità a livello nazionale.
Lascia la moglie Renata e la figlia Silvia, conosciuta per l’appassionata battaglia ultradecennale in difesa delle Terme del Corallo. Ma con la figlia il legame è stato speciale anche per un altro motivo: quando lei era ricercatrice all’istituto di mutagenesi e differenziamento del Cnr è stata al fianco del padre in una ricerca sulla presenza dei linfociti e del citocromo P450.
Familiari, amici e tutti quanti hanno apprezzato il dottor Menicagli dal punto di vista professionale e sotto il profilo umano gli daranno l’ultimo abbraccio nella funzione religiosa domani alle 10 nella chiesa di Santa Lucia in Banditella, per proseguire poi verso il cimitero comunale di Collesalvetti.
La laurea del dottor Veliero Menicagli in medicina e chirurgia, conseguita all’Università di Pisa, è arrivata nell’anno accademico 1957: appena qualche mese più tardi è entrato nella Clinica medica dell’ateneo pisano, diretta dal professor Gabriele Monasterio, come medico interno e successivamente fu nominato assistente dal rettore. Nel 1963 ha seguito a Livorno il professor Giulio Tito Sicca, primario della divisione di malattie infettive agli Spedali Riuniti: vi opera in qualità di assistente prima, poi di aiuto fino al 1990, quando vinse il concorso a primario della divisione di malattie infettive dell’Ospedale di Lucca. Nel novembre 1995 è stato chiamato a dirigere la divisione di malattie infettive ed il centro di epatologia degli Spedali Riuniti di Livorno fino al 1999 anno del pensionamento. Anche l’Asl Toscana nord ovest si unisce al cordoglio. «Alla famiglia – dice l’Asl – giungano le condoglianze da parte della direzione aziendale, di presidio ospedaliero e in particolare del primario Spartaco Sani e del suo staff». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
