Il presidio
I personaggi di Pinocchio creati dai figurinai di Coreglia
Accordo con la Fondazione Collodi: l’azienda Etruria creerà statuine in gesso Un kit da colorare con i protagonisti della celeberrima favola di Lorenzini
Uno dei simboli della Toscana e dell’Italia nel mondo, nonché uno dei più venduti souvenir, ossia Pinocchio, diventerà anche una figurina di gesso creata dai maestri figurinai di Coreglia. Presto sarà prodotta la prima scatola con dieci pezzi e pennello per colorare le statuine che avranno le sembianze dei personaggi del celebre romanzo per ragazzi: il burattino ovviamente, ma anche Geppetto, la Fata turchina, il Grillo Parlante, Mangiafuoco e il Gatto e le Volpe.
L’iniziativa nasce da un accordo tra la Fondazione Carlo Collodi e il Comune di Coreglia Antelminelli. La lavorazione è affidata all’azienda Etruria Statue di Pian di Coreglia – dove lavorano Carlo e Orlando Pellegrini, la mamma Silvana e dodici collaboratori – tra gli ultimi baluardi a difesa di un’antica tradizione, quella del figurinaio, che utilizza acqua, gesso e mani sapienti per dare corpo e anima ai presepi con le statue conosciute ovunque. Oggi però quel mondo sta scomparendo, inghiottito dai produttori asiatici.
«Le statuine in gesso di Pinocchio sono un modo per riattivare un’antica attività artigianale e stimolare la creatività dei bambini che, come si faceva una volta, potranno dipingerle, spiega Pierfrancesco Bernacchi, presidente della Fondazione Collodi, che ha anticipato il progetto in una conferenza stampa al parco di Pinocchio, alla presenza del sindaco Valerio Amadei e dell’assessore Sabrina Santi del Comune di Coreglia. Del resto è una storia fiabesca quella delle figurine in gesso che hanno già riprodotto personaggi famosi come Cavour e Garibaldi, oltre a santi e madonne. «Una tradizione legata soprattutto ai presepi ai quali vogliamo affiancare anche la produzione di Pinocchio e dei personaggi del romanzo di Collodi – ha detto Bernacchi – un simbolo dell’identità italiana nel mondo incontra una cultura millenaria e un’eccellenza come quella dei figurinai che, grazie a Pinocchio, speriamo possa continuare a creare opere d’arte e a godere di nuova linfa». Le statuine si potranno trovare al parco di Pinocchio in un kit con il necessario per decorarle. Per il sindaco Amadei è una straordinaria operazione di promozione «del nostro territorio attraverso Pinocchio e la Fondazione, come hanno fatto i figurinai emigrando in Europa e nelle Americhe. Questo tutelando l’ultima azienda artigianale».
Intanto uno splendido presepe in bianco anticato, raffigurante la Natività, è in mostra al Parco di Pinocchio, realizzato da Etruria Statue. All’inaugurazione del presepe anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, e il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, che ha chiesto alla Regione di investire sul territorio («Abbiamo la nostra Disneyland ma servono parcheggi e una nuova viabilità»). Tra le novità anche la società “Dantocchio” che unisce Dante e Pinocchio con un’area tematica a Firenze. In stand-by invece il progetto del parco degli amici europei di Pinocchio a San Gennaro. —
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