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Mura di Lucca pericolose, scatta il piano sicurezza: accesso negato ai bimbi non accompagnati
Vietato sporgersi o correre in bicicletta. L’ordinanza firmata dal sindaco precede l’installazione di opere fisse di protezione
LUCCA. Mura e rischio cadute: scatta il piano sicurezza. Ieri il sindaco Alessandro Tambellini ha firmato un'ordinanza relativa all'accesso alle Mura: il documento, in attesa della realizzazione di opere fisse di sicurezza, dispone da oggi fino al 31 marzo del 2019 il divieto di avvicinarsi ai bordi del monumento, ai parapetti, ai cicli di terra, muretti e ringhiere di baluardi, cortine, cannoniere e rampe. Non solo: obbliga i titolari di noleggio cicli a fornire informazioni ai clienti circa i divieti che vigono sul monumento e ai rischi di caduta. Per questo motivo l'Opera delle Mura e in seguito la stessa amministrazione comunale distribuiranno in modo gratuito ai noleggiatori materiale informativo per facilitare la diffusione di comportamenti prudenti e il rispetto di tutte le regole vigenti sulle Mura.. In particolare è stato dato mandato all'Opera delle Mura di provvedere, oltre a quelli già esistenti, all'immediata istallazione straordinaria e temporanea di nuovi cartelli, per segnalare e richiamare l'attenzione dei visitatori sul divieto di avvicinarsi ai bordi del monumento. Infine da ieri e fino al 31 marzo del 2019 sarà vietato ai minori di 10 anni di salire sul parco delle Mura urbane se non accuditi dai genitori o accompagnatori o tutori adulti, che dovranno adoperarsi alla “puntuale e prossima vigilanza degli stessi”.
L'ordinanza ricorda come gli spazi delle Mura urbane, a norma del relativo regolamento comunale, siano destinati prevalentemente ad essere fruiti da pedoni, mentre l'uso di biciclette, anche a più posti, è ammesso purché a velocità moderata e compatibile con la presenza dei pedoni. Il regolamento d'uso delle mura urbane vieta e sanziona (150 euro) da molti anni l'accesso ai parapetti esterni. «L'amministrazione – si legge in una nota del Comune – fa presente che per rendere immediatamente attuabile il provvedimento è stata individuata l'Opera delle Mura come gestore della cinta urbana; dopo la cessazione dell'Istituzione (a fine febbraio) sarà direttamente la stessa amministrazione comunale a proseguire l'attuazione dei contenuti dell'ordinanza».
Passi in avanti, dunque, per la messa in sicurezza delle Mura di Lucca. Ma anche segni di disgelo nei rapporti tra Procura e Comune, dopo l’inattesa indagine per lesioni a carico dei vertici dell’Opera delle Mura e il sequestro probatorio di parte della cannoniera del baluardo San Regolo, dove ad agosto un padre e il figlio di 6 anni si procurarono gravi ferite cadendo da un’altezza di sei metri. Il provvedimento preso ieri dal sindaco è frutto di una decisione totalmente autonoma, ma è innegabile che l’attività della Procura abbia in qualche modo accelerato la messa in sicurezza del monumento. Proprio Tambellini, mesi fa, aveva chiesto all’Opera delle Mura di avviare un monitoraggio per individuare le aree di maggior pericolo e proporre eventuali migliorie per la loro messa in sicurezza. Una relazione che l’ex presidente oggi commissario Alessandro Biancalana ha pronta nel cassetto. Tra le opere di protezione proposte ci sono le cosiddette “barriere verdi” che non rovinerebbero l’impatto visivo del monumento.
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