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La Provincia torna ad assumere Cinque concorsi nel 2019
Nell’arco di due anni ci saranno 22 ingressi in pianta stabile a palazzo Ducale fra selezioni pubbliche, stabilizzazione di personale e procedure riservate
LUCCA. La Provincia di Lucca torna ad assumere personale in maniera stabile. Se la scorsa primavera l’ente di Palazzo Ducale aveva disposto l’assunzione di cinque figure professionali attraverso altrettanti bandi di mobilità volontaria, nel 2019 e nel 2020 l’amministrazione provinciale assumerà 22 lavoratori in pianta stabile attraverso concorsi pubblici, stabilizzazioni, selezioni pubbliche e procedure concorsuali riservate. In questi giorni, infatti, il presidente Luca Menesini ha firmato il decreto deliberativo del nuovo piano del fabbisogno del personale che sarà ratificato con l’approvazione del bilancio 2018.
Negli scorsi anni, a seguito della legge Delrio che ha declassato le Province ad enti di secondo livello, la pianta organica si è progressivamente ridotta a causa di trasferimenti in altri enti, mobilità in altre amministrazioni e istituzioni, cessazioni, dimissioni e pensionamenti. L’ente, quindi, grazie anche alle norme che hanno di nuovo consentito alle Province di assumere, ha ravvisato la necessità di acquisire nuova forza lavoro, nella prospettiva di migliorare e incrementare il livello di servizi offerti. E nel corso degli ultimi anni la spesa di Palazzo Ducale per il personale è scesa dagli oltre 22 milioni del periodo 2011-2013 quando la pianta organica superava le 500 unità ai circa 9 milioni del 2017 quando il personale ammontava a 234 unità (199 più cinque dirigenti e 30 dipendenti dei Centri per l’Impiego passati all’Agenzia regionale per il lavoro della Regione Toscana). Attualmente i dipendenti sono 192 guidati da cinque dirigenti.
«Vogliamo invertire la tendenza degli ultimi anni – spiega il presidente Menesini – e tornare ad assumere in Provincia compatibilmente con le disposizioni di legge che ci vengono concesse sia in termini di numeri che di budget. Abbiamo necessità di riequilibrare la pianta organica che in alcuni uffici e in qualche settore ha perso importanti professionalità. Le competenze rimaste sono comunque fondamentali – scuole e viabilità in primis - e soprattutto nell’area tecnica ma anche in quella amministrativa c’è bisogno di forza lavoro per far funzionare al meglio una “macchina” che ha sempre garantito alti livelli di efficienza e di professionalità. Alcuni di questi lavoratori hanno già lavorato per anni nell’amministrazione e quindi procedure riservate e stabilizzazioni consentiranno ad alcuni di loro un inserimento stabile nell’ente rispetto agli impieghi precari degli anni passati. Altre figure, invece, saranno assunte tramite concorsi o selezioni pubbliche aperte a tutti».
Il piano nelle prossime settimane potrà comunque subire alcune rimodulazioni nei profili in relazione al Piano di riassetto dell’ente e dopo i passaggi con le organizzazioni sindacali. E ci sarà anche da capire se le previsioni della legge di bilancio in approvazione non cambieranno qualcosa.
Al momento nel decreto deliberativo è prevista l’assunzione – nel 2019 – di 1 figura area tecnica (cat C) tramite concorso; 1 stabilizzazione nel settore amministrativo cat. C; 1 figura della Polizia provinciale tramite concorso pubblico; 2 tecnici di categoria D che accederanno tramite procedura concorsuale riservata; 5 amministrativi categoria C sempre tramite concorso riservato. Inoltre sarà bandito un concorso per l’assunzione di un dirigente dell’area tecnica.
Nel 2020, invece, sono previsti concorsi pubblici per 1 tecnico categoria C; 2 figure Polizia provinciale categoria C; 1 tecnico categoria D e, infine, 1 selezione pubblica per alta professionalità ex art. 110. —
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