Il Tirreno

Lucca

l’inaugurazione 

Due nuovi mezzi della Croce Rossa a Montefegatesi

Emanuela Ambrogi
Due nuovi mezzi della Croce Rossa a Montefegatesi

Si tratta di un’ambulanza Porter di dimensioni ridotte,  in grado di passare nelle strade più strette, e di un’autovettura per i trasporti del settore sociale

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bagni di lucca. A settanta anni dalla fondazione della Croce Rossa a Bagni di Lucca e in mezzo alla popolazione di una località montana del Comune di Bagni di Lucca, Montefegatesi, si sono inaugurati oggi due mezzi di soccorso.

Il primo è un'ambulanza “Porter” di dimensioni ridotte per le strade più strette, il secondo un'autovettura per i trasporti del settore sociale. Era presente, insieme al presidente della Cri di Bagni, Moreno Fabbri, anche il sindaco Paolo Michelini.

Montefegatesi è la frazione montana più alta del Comune e questi mezzi permetteranno ai volontari e agli addetti del primo soccorso di raggiungere anche le abitazioni che si trovano nei posti più disagiati, ai quali si arriva da strade sterrate e boschive che, soprattutto con le grandi piogge e la neve, diventano davvero difficilmente percorribili.

I nuovi mezzi sono a disposizione di tutti i centri montani, tanti nel Comune di Bagni di Lucca che ha un territorio molto esteso e frazioni che si trovano a più di mille metri di altezza. Il comitato locale della Croce Rossa è molto attivo. Alla presidenza è Moreno Fabbri, sotto la cui opera la Cri si sta particolarmente impegnando in iniziative volte all’aggregazione, con particolare coinvolgimento del gruppo dei più giovani. Proprio loro sono stati determinanti nell’organizzazione della festa della castagna e delle mondine e del gran galà al Casinò. Altre iniziative sono in programma a breve termine. Il 6 gennaio ci sarà invece la Befana della Cri al teatro Accademico, che ogni anno propone un esilarante rifacimento di celebri racconti e commedie che strappa applausi a scena aperta e un mare di risate. Oltre ad assicurare assistenza e servizi in tutto il Comune, la Cri mette a disposizione dei volontari la sua sede, diventata un vero punto di aggregazione. —

Emanuela Ambrogi

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