Il presidio
David di Donatello, Federico De Robertis sarà uno dei giurati: «Che soddisfazione»
È stato selezionato dall’Accademia del premio del cinema e potrebbe essere anche candidato col film di Salvatores
Chi lo conosce bene sa che Federico De Robertis, compositore lucchese in grado con le sue musiche di stregare un regista del calibro di Gabriele Salvatores (ha musicato 7 dei suoi film), non ama vantarsi dei suoi successi. Ma in questo caso deve aver fatto un’eccezione. Tanto valeva per lui quella lettera ricevuta dall’Accademia del David di Donatello che l’ha addirittura postata sul suo profilo Facebook; bastano poche righe a volte per raccogliere i risultati di quanto è stato seminato in 27 anni di lavoro che De Robertis non esita a definire «onorata carriera».
«Entro a far parte della Giuria del David di Donatello», scrive orgoglioso a commento della lettera che lo “assolda” ufficialmente nel pool dei giurati dell’edizione 2019 che dovrà decidere a chi assegnare i 21 premi David per il cinema italiano e uno per il cinema straniero. Ma c’è di più.
Federico De Robertis infatti, è anche in concorso al David di Donatello per la colonna sonora del film di Gabriele Salvatores “Il ragazzo invisibile - Seconda Generazione” che lui ha composto. «Per ora abbiamo passato la prima selezione - spiega anche con un pizzico di scaramanzia - si saprà a febbraio o a marzo se saremo candidati per il David. Per quanto riguarda invece il mio ruolo in giuria sono molto contento di farne parte e per me è un grande riconoscimento». Dita incrociate dunque anche perché, come racconta lo stesso De Robertis con quel sorrisetto un po’ amaro che lo contraddistingue, al David è già stato candidato tre volte ma per il momento non l’ha mai vinto.
Una colonna sonora, quella del film “Ragazzo Invisibile - Seconda Generazione” che dietro nasconde un lavoro articolato, durato circa un anno, studiato nei minimi dettagli e che ha visto non solo la collaborazione ma anche la partecipazione di una ventina di persone. Tra questi ci sono anche due giovani promesse “Made in Lucca”, Matteo Pupa, 25 anni, che viene dal mondo dell’elettronica e sogna di diventare un produttore in ambito pop, e Silvia Graziani, anche lei poco più che ventenne, cantante che si è fatta le ossa nel BargaJazz Club. Sono loro, insieme a De Robertis, ad aver composto ed eseguito il brano “Believe”, forse il principale di tutta la colonna sonora. «Ho conosciuto Matteo e Silvia in un club lucchese - racconta De Robertis - e sono rimasto folgorato dalla loro esibizione live. In quel periodo stavo già lavorando alla colonna sonora del Ragazzo Invisibile e dovevo scrivere un brano per una scena “action”. Quindi avevo bisogno di qualcosa di più moderno, che io, un po’ anche per l’età, non avrei saputo fare. Loro mi sono sembrati perfetti». Messi alla prova i due giovani hanno colpito nel segno portando a De Robertis una proposta più che convincente. «Ci è venuta l’idea proprio il giorno in cui avevamo fissato l’incontro con Federico - racconta Pupa - nei giorni precedenti avevamo messo giù delle proposte ma non ci convincevano fino in fondo. Invece mezz’ora prima “bam”, eccola». Così è nata “Believe”: «un brano arrabbiato», l’ha definito la cantante Silvia Graziani che accompagna la scena dell’attentato dandole un senso «epico e marziale». Un brano che ha convinto subito anche il perfezionista Salvatores. Ma i due ragazzi sono anche gli autori di un’altra canzone inserita nella colonna sonora: “Say my name”, un brano che nel film viene suonato in discoteca. «La musica originale è tutta Made in Lucca - chiude De Robertis - oltre a me ci sono “Fede e gli Infedeli”, Lorenzo Patrix Duenas, che vive in Mediavalle ed è il bassista di Edoardo Bennato ma anche Luca Contini e Luca Lucchesi. Sono molto contento di questa colonna sonora perché il mio essere eterogeneo è servito». —
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