Il presidio
«Con 50 milioni Castelnuovo torna il centro della Valle»
Andrea Tagliasacchi presenta il bilancio di previsione che punta sulla convergenza tra fondi pubblici e privati
CASTELNUOVO. «50 milioni di euro su Castelnuovo. Siamo pronti al confronto con i cittadini e con tutte le forze politiche, ma partendo da qui e alzando l’asticella». È un Andrea Tagliasacchi carico quello che presenta il bilancio di previsione appena approvato e che disegna la Castelnuovo del futuro. Dove lui sarà ancora sindaco? Una sua ricandidatura appare certa e scontata anche se «adesso non siamo qui per questo», chiosa.
I numeri comunque confermano gli investimenti sia pubblici che privati che sembrano aprire una fase di cambiamento: «Ma il messaggio non è stato ancora recepito, faremo di tutto per far capire in che momento storico ci troviamo». Un momento con risorse certe, con un indebitamento ridotto al minimo (dai 2,5 milioni del 2015), con nessun mutuo per il 2019, con 4 nuove assunzioni alle porte, tasse invariate e tanti progetti. «Quando diciamo 50 milioni di euro non è un numero a caso o per far bella figura – spiega il sindaco – il cantiere della Valserchio è un investimento da oltre 15 milioni di euro e da grande problema ecco una grande opportunità. A gennaio Artes inaugurerà la sua nuova sede, altri 10 milioni di investimento in una zona industriale che attrae sempre di più anche per le novità che interessano la stazione e lo scalo merci. Anche qui i numeri sono precisi: lo scalo merci sarà un investimento da 4,5-5 milioni di euro con Ministero, Rfi, Regione e anche Unioni Comuni Garfagnana. Poi 3,6 milioni per il sovrappasso in un investimento globale da 4 milioni comprendente anche la sistemazione di un versante franoso in località Le Coste. E ancora i 2,5 milioni per la Rocca Ariostesca. Ma non sono tutte rose, ci sono anche i punti di criticità come la chiusura di alcune attività commerciali. Di contro però ecco nuove richieste di investimento nel centro storico che cambierà pelle grazie alla Rocca, autentica calamita turistica mai sfruttata fino ad oggi, la nuova area commerciale con 290 posti auto in più, e tanti altri interventi ».
Tante opere, quindi, ma non basta secondo Tagliasacchi: «Per avviare questo meccanismo serve la realizzazione degli interventi, ma anche la consapevolezza del momento – insiste – vogliamo lavorare in sintonia con i cittadini, con le categorie e presto apriremo il confronto». E tra i tanti interventi ormai prossimi, quello al vecchio campo sportivo (350 mila euro), quello iniziato in via delle Fontane, quello in piazza Loris Biagioni ed altri 290 mila euro pronti per il centro storico a cui si potrebbe sommare il Pit del Gal. «E l’ospedale? Le problematiche ci sono, ma Castelnuovo è il pronto soccorso della Valle e dobbiamo partire da lì e dalle eccellenze da trattenere. Intanto anche qui ci saranno sei milioni di investimento per le sale operatorie e stiamo lavorando già per gli altri sette che servono per il secondo lotto di lavori. Un sindaco, oggi, deve vestire i panni dell’imprenditore del territorio». Con il meccanismo del financial project, a breve si sbloccherà anche la gara per una nuova illuminazione pubblica a led (circa 700 mila euro), altri 400mila euro in accordo di programma con la Regione per banda larga e fibra ottica nelle frazioni.
«Bene il confronto ma su dati di fatto – chiude Taglaisacchi – abbiamo gettato basi per cambiare direzione con investimenti pubblici e privati. La nostra idea è di una Castelnuovo di nuovo centro motore della Valle ma anche con una vocazione turistica commerciale rinnovata». Dal 27 dicembre un nuovo operaio sarà in forza nell’organico comunale, un altro dal 2019 assieme ad un contabile e un geometra. «Nonostante i tagli dello Stato, il bilancio non grava sui cittadini. La Tari nel 2018 è mediamente diminuita dell’8%, mantenuta l’esenzione per le fasce deboli così come sono stati dati 50mila euro di rimborsi a famiglie bisognose». —
Luca Dini
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