Il presidio
Verso il ricorso al Tar contro il progetto raddoppio e sottopassi
CAPANNORI. Avanti con il ricorso al Tar, appena la Regione avrà approvato il progetto definitivo sul raddoppio ferroviario e i sottopassi. E la questione dei tre sottopassi che Rfi e il Comune intendono realizzare nel territorio capannorese potrebbe finire in Parlamento.
Il comitato per la viabilità sostenibile ha fatto il punto sugli assi viari e alternative possibili nell’ultima assemblea Santa Margherita. Un incontro in cui il comitato ha voluto mettere a disposizione dei cittadini sia il progetto degli assi viari di Anas e le proposte che le le forze politiche di centrodestra e Movimento 5 Stelle hanno messo sulla carta. «Ci sembrava giusto – spiega Marco Tardelli, presidente del comitato – che i cittadini sentissero tutte le campane così da valutare con la giusta criticità le proposte. Molto interesse hanno suscitato le proposte di Fratelli d’Italia e M5S che, malgrado le differenze, hanno un punto comune che riguarda l’utilizzo del tratto autostradale Lucca-Capannori-Altopascio come tangenziale, in attesa della realizzazione dell’asse viario est-ovest. Una proposta che abbiamo messo nero su bianco da tempo, ma che ci è sempre stato era irrealizzabile». Presenti anche i componenti del Comitato assi viari di Lucca, da sempre critici su questo progetto, e, per l’amministrazione comunale, il consigliere Davide Del Carlo (della lista Capannori 2020).
Sul raddoppio ferroviario Pistoia-Lucca, viste anche le molteplici criticità nel tratto Tassignano-Lucca, il comitato caldeggia «la non realizzazione di questi due chilometri di raddoppio, come del resto è stato fatto a Montecatini». Inoltre, si sostiene dal comitato, non ci sarà nessun incremento dei treni merci, mentre invece «per i treni passeggeri la perdita di tempo, non realizzando il raddoppio nella tratta di Capannori, è calcolata in circa 2 minuti».
«Facendo un rapporto tra costi e benefici – riprende il Comitato – ci chiediamo se sia conveniente buttare giù decine di abitazioni e annessi, e far pagare alle Ferrovie indennizzi di centinaia di migliaia di euro. Anche su questa possibilità abbiamo notato una convergenza fra diverse forze politiche decisamente fuori dal coro della maggioranza che amministra Capannori. Resta la ferma necessità della realizzazione di sottopassi da utilizzare non come grande viabilità, ma dimensionati per gli attuali flussi di traffico». —
N.N.
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