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Lucca

SanPaolo, dipendenti in uscita: cambiano esteri e centri clienti

Barbara Antoni
SanPaolo, dipendenti in uscita: cambiano esteri e centri clienti

Altre novità sulla razionalizzazione in corso a livello locale nel gruppo: cinque in tutto le agenzie in procinto di chiudere. Dal 25 febbraio un solo marchio

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LUCCA. Non solo l’accorpamento e la chiusura di alcune agenzie: per il gruppo Intesa SanPaolo si prospettano altri cambiamenti, anche sul territorio provinciale, uniti a un piano di uscite programmate per i dipendenti che hanno i requisiti per la pensione. Un giorno importante sarà il 25 febbraio 2019: in questa data, come spiega Giovanni De Martino, Rsa Fisac Cgil e dipendente di una delle filiali lucchesi del gruppo, «Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia e Carifirenze confluiranno in Intesa Sanpaolo. Da quel giorno, nelle province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara tutte le agenzie porteranno il marchio Intesa SanPaolo».. accordo sulle uscite

Non ci saranno uscite “traumatiche” per i dipendenti del gruppo, conseguenza del piano di razionalizzazione delle agenzie sui singoli territori. «L’accordo - spiega De Martino - è stato fatto c’è stata la cessione delle banche venete (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza) e prevede 7.000 uscite, secondo un piano che si concluderà a giugno 2020. Due finestre ogni anno, a giugno e a dicembre. Proprio in questi giorni infatti stanno firmando l’uscita, anche sul nostro territorio, i colleghi con i requisiti per la pensione».

LA NUOVA GEOGRAFIA
Per effetto della fusione e della razionalizzazione delle filiali bancarie sul territorio provinciale, proviamo, con De Martino, a tracciare una mappa di tutte le novità che interverranno. Con una precisazione: per un mero errore, di cui ci scusiamo, nell’edizione di ieri alcune informazioni non corrispondevano alle previsioni del piano. Eccole, nella forma giusta. A Lucca, due agenzie saranno interessate dal piano di razionalizzazione: quella in via Puccini a Sant’Anna, che non sarà accorpata ma chiusa del tutto. «Una scelta strategica del gruppo», commenta De Martino. L’agenzia ex Carivicenza di viale Giusti verrà accorpata all’attuale CariPistoia in viale San Concordio 323. Infine, verranno accorpati, aggiunge il sindacalista «i due centri imprese del gruppo nelle due sedi in piazza San Michele, oggi uno sotto CariPistoia e l’altro sotto Intesa SanPaolo». A Capannori, la filiale ex Carivicenza in via Pesciatina, sarà accorpata alla CariPistoia in piazza Aldo Moro. Due chiusure interessano anche l’area costiera. «A Viareggio - continua De Martino - chiuderà l’ex Carivicenza in piazza D’Azeglio. Quella sede sarà accorpata all’attuale CariPistoia in via Garibaldi. Anche a Pietrasanta, l’agenzia ex Carivicenza sarà accorpata all’attuale CariPistoia. Per effetto degli accorpamenti avremo clienti condivisi - prosegue -; dovremo operare una razionalizzazione di tutti i portafogli».

UFFICI ESTERI
Cambiamenti in arrivo anche per quanto riguarda il settore degli uffici esteri all’interno del gruppo. «Le lavorazioni di ufficio estero - informa il sindacalista - verranno accorpate in poli regionali, in base alle decisioni della direzione Toscana - Umbria del gruppo. Succederà in pratica che tutte le lavorazioni saranno accorpate in quattro poli che seguono l’estero. Tre sedi sono già definite: Prato, Firenze, Perugia. Attendiamo che la quarta sia ancora in Toscana, con molte probabilità nell’area costiera. In provincia di Lucca il lavoro con l’estero è importante, data la presenza di distretti come quello del marmo. In provincia, cinque colleghi lavorano sull’estero: con l’arrivo dei quattro poli rischiano di essere trasferiti in quello più vicino alla loro attuale sede di lavoro». —


 

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