Il presidio
Sanità, niente consiglio Opposizioni infuriate
Centrodestra col cerotto sulla bocca per protesta Le minoranze chiedono un incontro con il prefetto
LUCCA. Tante, tantissime polemiche per il consiglio comunale straordinario sulla sanità saltato a causa dell’assenza della maggioranza.
I consiglieri delle liste civiche di centrodestra e della Lega si sono fatti fotografare con un cerotto sulla bocca: «Hanno tappato la bocca ai cittadini e a noi», scrive Remo Santini, ricordando gli oltre 20 operatori della sanità che si erano iscritti per parlare. «Chiederemo un incontro al Prefetto - aggiunge - perchè quello che è andato in scena ieri sera un atto di arroganza senza precedenti».
«Troviamo profondamente frustrante come cittadini - sostengono i comitati sanità di Lucca - che non sia stato concesso un consiglio comunale aperto su un tema di fondamentale importanza come la sanità, accampando la scusa della non ancora avvenuta nomina del direttore generale. Crediamo che il normale processo democratico debba essere fluido e senza “intoppi”. Non devono esistere ragioni per i rappresentanti politici per evitare di rispondere alle richieste dei cittadini. Per sottrarsi al confronto. E dobbiamo stigmatizzare anche i termini usati dai consiglieri comunali che si permettono di definire “scombiccherate” le istanze evidenziate sui problemi sanitari del nostro territorio. Non le conoscono o le valutano con ingiustificata leggerezza».
Duro anche Massimiliano Bindocci (M5S): «Quanto accaduto è di una gravità estrema, nel merito del tema che la maggioranza non vuole affrontare. Va detto che obiettivo del consiglio era dare voce ai lucchesi per far capire bene al sindaco e alla amministrazione i problemi che i lucchesi hanno con la Asl e con l’ospedale. Si pone poi un problema di democrazia: non fare la seconda convocazione e non partecipare ai consigli nonostante precisi doveri previsti nell’ordinamento, impedisce alle minoranze di poter affrontare qualsiasi argomento nonostante la legge preveda che sia sufficiente un quinto dei consiglieri per fare un consiglio straordinario. Su tale tema ho scritto al prefetto, citando pareri del ministero e sentenze, ed aspetto una risposta, ho scritto anche al segretario comunale che ha riposto riconoscendo, sebbene in parte, la fondatezza di quanto contestato».
Infine, per Fabio Barsanti (CasaPound) «L'atteggiamento della maggioranza è stato gravissimo e personalmente mi unisco alle parole del resto dell'opposizione, comprese quelle di chiedere un incontro al prefetto». —
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