Il Tirreno

Lucca

Kme all’attacco del primo cittadino di Barga 

«Per Marco Bonini evidentemente numeri e leggi non contano»

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Non si fa attendere la risposta di Kme al sindaco Marco Bonini, schieratosi apertamente contro il progetto del pirogassificatore.

«I numeri non contano – si legge sulla nota dell’azienda – ce lo dice chiaro e forte il sindaco Bonini, e neppure le leggi. E allora cosa conta? Le chiacchiere, le strategie elettorali, gli interessi personali? Se i numeri non contano su cosa si prendono le decisioni? Se i numeri non contano come si distingue la legittimità dal sopruso? Va bene, diciamo che in questo nuovo corso i numeri non contano e vediamo cosa succede. Il sindaco Bonini (ormai ben inserito, suo malgrado, in questo nuovo corso), forte dell’astuto supporto di una parte importante del Pd locale dice al governatore della Toscana di non rilasciare l’autorizzazione, anche se chi la chiede diminuisse effettivamente il proprio impatto ambientale e rispettasse le normative; raccoglie firme per conto terzi per supportare tale intelligente richiesta al governatore; viene redarguito dagli stessi terzi perché non ha partecipato abbastanza attivamente alle loro iniziative».

«Ma povero sindaco, che vitaccia – riprende affidandosi all’ironia la nota di Kme – tutta la nostra solidarietà e simpatia. Una curiosità: anche il Comune lo sta amministrando senza guardare i numeri? Per questo stanzia fondi per fare ciò che gli enti preposti gli farebbero gratis? Già, ma tali enti fornirebbero numeri che non contano, meglio non dargli retta. Salute pubblica, ambiente e sviluppo sociale da oggi si gestiscono senza numeri, basta chiedere a qualche comitato che aria tira e si hanno le risposte e gli indirizzi. Altro che “conoscere per decidere”. Tempi passati, adesso si usano metodi più moderni. Kme propone di ridurre le emissioni, aumentare produzione e occupazione sotto lo stretto controllo delle Autorità preposte. Non va bene, meglio gli studi “fai da te” , coordinati da imbonitori della domenica, guru di scarsa sobrietà e mestatori vari che spacciano per interesse generale la tutela di rendite molto particolari. Farebbe ridere, se non fosse che in gioco ci sono valori quali la tutela vera dell’ambiente, lo sviluppo economico, la difesa dell’occupazione e la difesa dello Stato di diritto». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera