Il Tirreno

Lucca

Bagni di Lucca, gestione terme: si raccolgono le manifestazioni di interesse

Emanuela Ambrogi
Bagni di Lucca, gestione terme: si raccolgono le manifestazioni di interesse

Il bando scadrà il 31 gennaio, intanto è stato deciso l’affidamento temporaneo all’attuale concessionario per garantire la continuazione dell’attività

2 MINUTI DI LETTURA





Affido per 5/6 mesi all’attuale gestore, Vittorio Lapolla, poi la concessione vera e propria, al massimo fino al 2037, al soggetto interessato a rilevare l’attività delle Terme che farà la migliore proposta. È stata fatta la delibera di cui aveva parlato al Tirreno il sindaco Paolo Michelini. Ora l’assessore Carlo Giambastiani illustra nei dettagli il piano dell’amministrazione per recuperare e rilanciare gradualmente l’intero patrimonio dei complessi termali, gran parte dei quali da molto tempo in disuso o in vero e proprio stato di abbandono.

Si parte dall’unico stabilimento attualmente funzionante, formato da Casa Boccella e dall’edificio Jean Varraud. Nel complesso ci sono tre sorgenti termali, usate per cure mediche e riabilitative, funzione che dovranno mantenere. Lo stabilimento Varraud è la parte storica delle terme, ed ha al suo interno due grotte naturali, “Paolina” e “Bagni Caldi”, con acque che sgorgano a 45 gradi.

Oltre all’affido alla gestione Lapolla, per garantire la prosecuzione dell’attività e tutelare la ventina di lavoratori, il Comune ha anche pubblicato l’avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni di interesse per l’affidamento in concessione, e nulla vieta che la stessa torni a Lapolla, titolare tra l’altro dell’albergo subito sopra le terme, così come non è detto che non possano farsi avanti altri soggetti. Ci sarà tempo fino alle ore 12 del 31 gennaio.

Come spiegato da Giambastiani è previsto che la concessione possa durare fino al 2037 (fino a quell’anno la concessione sarà nelle mani del Comune).

Il complesso è a Bagni Caldi, in piazza San Martino. Casa Boccella, in particolare, è costituita da quattro piani oltre al seminterrato e al sottotetto. La superficie coperta è di circa 330 metri quadri e la superficie utile netta di 1.300 metri quadri. La volumetria è di 6.500 metri cubi. Al primo piano si trovano idromassaggio, bagno turco zona relax; al secondo il reparto inalazione, aereosol e nebulizzazione; al terzo la palestra e le aree di medicina fisica e riabilitazione. Nella manifestazione di interesse si potrà indicare la volontà di avere in concessione anche il “Grande Albergo delle Terme”, oggi un rudere diroccato in uno stupendo parco abbandonato. L’edificio è abbandonato da svariati decenni e, a causa di infiltrazioni d’acqua, si è verificato prima il crollo della copertura e dei solai in legno, quindi delle murature interne, risultando a oggi quasi completamente crollato e spogliato di ogni elemento accessorio e decorativo di qualche rilevanza. La superficie coperta originaria è di 581 metri quadri, la superficie utile di 1.810. La volumetria originaria fuori terra è di 6.925 metri cubi. Questo immobile, a differenza da Casa Boccella e dalla parte Jean Varraud potrà essere anche acquistato. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web