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Conferimento rifiuti raffica di multe e telecamere-trappola

Conferimento rifiuti raffica di multe e telecamere-trappola

Tra ottobre e novembre 111 sanzioni dei vigili urbani  A giorni via ai corsi per diventare ispettori ambientali

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LUCCA. Abbandono rifiuti: raffica di sanzioni. E arrivano anche le telecamere trappola. Intanto via ai corsi per diventare ispettori ambientali. Novità importanti sul fronte della lotta per il rispetto dell’ambiente. Partiamo dalle sanzioni.

Il nucleo di polizia ambientale della municipale ha elevato ben 111 sanzioni nel corso del bimestre ottobre-novembre. Le sanzioni più corpose sono le 18 multe da 600 euro ciascuna elevate a carico dei colpevoli per abbandono di rifiuti sul territorio: quattro presso il cimitero di San Donato, tre a quello di Picciorana e in via Larga, altri tre casi nel quartiere di Sant'Anna, due a San Cassiano a Vico, due sul lungo fiume, due all'Arancio, una in piazzale Don Baroni.

Settantacinque sanzioni hanno riguardato invece la raccolta differenziata e precisamente: 40 multe da 100 euro ciascuna a carico di utenze domestiche (22 sanzioni utenze domestiche in periferia e 18 in centro storico per mancata differenziazione dei rifiuti).

Altre 35 multe da 200 euro l'una sono a carico di società e attività economiche per la mancata differenziazione dei rifiuti (27 in centro storico e 8 fuori dalle mura). 18 sanzioni da 150 euro sono state elevate mediante la video-sorveglianza per abbandono rifiuti fuori dalle torrette delle isole ecologiche del centro storico.

Ispettori ambientali

Ma la vera novità nell'ambito della repressione dell'abbandono rifiuti riguarda l'adozione di telecamere di controllo mobili, vere e proprie foto-trappole, simili a quelle usate per individuare i bracconieri. Verranno posizionate su alberi o cespugli, ben nascoste, nei dintorni dei luoghi dove vengono abbandonati i rifiuti. Consentiranno di individuazione i responsabili, anche se dei cartelli indicheranno che l’area è sottoposta a controllo ambientale. In questi giorni partirà il corso di ispettore ambientale che consentirà la formazione di un corpo volontari (fra i dipendenti di Sistema Ambiente, delle Gav e del Comune), coordinati dal comando della municipale, che saranno in grado di verificare eventuali infrazioni e redigere direttamente le relazioni di servizio. Successivamente, la municipale potrà compilare i verbali di accertamento e contestazione. —

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