Il Tirreno

Lucca

L’appello per i cani al freddo diventa virale, ma è una bufala

Federica Scintu
L’appello per i cani al freddo diventa virale, ma è una bufala

Lucca, la richiesta d’aiuto per il canile di Parezzana fa il giro del web. L’assessore Francesconi: «Sono entrato, i cani stanno bene»

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LUCCA. Gli effetti collaterali del passaparola sui social network sono tutti in questa storia. Si parte da un apparente innocuo post su Facebook per chiedere delle coperte utili a riscaldare i cani ospitati nel canile privato di Parezzana specificando anche il numero di telefono di una certa Susanna: in un attimo si innescano le condivisioni, c’è chi quel messaggio lo modifica aggiungendo dettagli sulle condizioni in cui questi animali verrebbero tenuti, sul modo in cui verrebbero trattati o meglio maltrattati. «Sembra che in questo canile due signore anziane tengano senza cibo, al gelo in mezzo alla palude, gli ultimi cani sopravvissuti».

Questo è solo uno dei tanti messaggi in cui è possibile incappare e mentre in diverse città, come Bergamo ma anche Roma e Ferrara si sta organizzando la raccolta di plaid e piumini per questi “sfortunati” cani “lucchesi” in realtà Daniela Menichetti la presidentessa dell’associazione “Qua la Zampa” nonché proprietaria della struttura di Parezzana, dove al momento si trovano 27 cani, dichiara non solo di non aver alcun bisogno urgente di coperte ma precisa anche che questo appello non è partito in maniera diretta dall’associazione. «È una bufala, uno spregio che qualcuno ci ha voluto fare - dichiara arrabbiata Menichetti - ci si leva pure la pelle per questi cani. E oltretutto abbiamo l’infermeria piena non solo di coperte ma anche di cibo. È chiaro che l’aiuto è sempre bene accetto perché io e i sette soci manteniamo la struttura di tasca nostra ma in questo momento non ci troviamo in una situazione di emergenza».

Intanto ieri pomeriggio, di fronte a questo inarrestabile tam tam su Facebook, anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Capannori, Matteo Francesconi è andato a controllare di persona le condizioni del canile di Parezzana. «I cani stanno bene - spiega Francesconi dopo aver concluso il giro all’interno della struttura - sono 27 in tutto e ognuno ha la sua cuccia chiusa con dei teli di nylon. Tutti avevano da mangiare e da bere. Certo i cani sono vecchi anche perché per il canile di Parezzana c’è un’ordinanza di dismissione quindi non possono più accettare l’ingresso di nuovi animali». Nessun maltrattamento stando a questa verifica ma allora come mai “circolano” queste voci? La presidentessa non nasconde di avere più di qualche sospetto. «Io so chi ha messo in giro queste cattiverie e infatti mi sono rivolta al mio avvocato - aggiunge - anche perché non è vero, come si legge in alcuni messaggi su Facebook, che “i cani stanno letteralmente morendo di freddo”. Magari l’appello è stato anche fatto a fin di bene ma il canile viene descritto come una struttura carente e non è così, le assicuro. Quando volete potete venire a fare le foto. Noi non abbiamo nulla da nascondere».

L’unico appiglio per cercare di dipanare questa ingarbugliata matassa social è chiamare Susanna. «Conosco una ragazza che fa la volontaria lì e mi ha chiesto se avevo delle coperte per il canile di Parezzana - racconta la donna che vive a Lucca - io ne ho parlato con una mia amica e lei ha fatto il post su Facebook inserendo il mio numero di cellulare. Certo non potevo immaginare che la cosa prendesse una piega del genere. È stato pubblicato 5 o 6 giorni fa e io ogni giorno ricevo 500 messaggi su Whatsapp ma anche moltissimi sms e telefonate anche dall’estero. Dico a tutti che abbiamo risolto e che non abbiamo più bisogno. Ma è ingestibile. Ora sto andando a cambiare numero perché non so come fare. Mi sono anche cancellata da Facebook ma era troppo tardi. In più il post originale è stato modificato: la mia amica chiedeva solo delle coperte per il canile ma la cosa è sfuggita di mano». 
 

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