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Vallisneri, un libro per chiudere i festeggiamenti dei 75 anni
Sarà presentato sabato nell’aula magna del liceo scientifico di via delle Rose e raccoglie i contributi che si riallacciano ai vari aspetti della vita dell’istituto
LUCCA. È tempo dei festeggiamenti finali per le celebrazioni dei 75 anni del Vallisneri. Il liceo scientifico farà alla città come nel 2017 il suo regalo di Natale. Sabato 22 dicembre alle 12 nell’aula Magna del liceo scientifico, a chiusura della mostra fotografica inaugurata per l’appunto in pieno clima natalizio per un anno intero il 23 dicembre 2017, il Comitato Vallisneriano e la dirigente scolastica Monica Ceccherelli invitano tutta la città alla presentazione della pubblicazione (edita da Apice Libri) dei ricordi raccolti sulla vita del liceo. «Il volume - spiegano dal liceo - raccoglie i frutti del nostro impegno e contiene tantissimi contributi che si riallacciano ai vari aspetti della vita dell'Istituto».
Per celebrare in maniera significativa il 75°, ricordiamo si sono susseguiti eventi di carattere storico, umanistico, linguistico, filosofico-letterario e scientifico. Su tutti il via ai festeggiamenti del 75° del 18 ottobre 2016, con la colorata passeggiata bianco e rossa sulle Mura dei 1400 studenti e del personale del Liceo Scientifico, capitanato dalla preside Monica Ceccherelli insieme a tante altre persone unitesi alla festosa fiumana vallisneriana. Un modo che ha ribadito il forte legame fra la città ed il suo luogo simbolo, le Mura con il suo principale storico istituto cittadino. Il liceo scientifico dal 1963 in via delle Rose a Sant’Anna, intitolato al noto scienziato Antonio Vallisneri di Trassillico alla cui vita è stato dedicato un incontro del 75°, ha vari motivi per essere annoverato tra gli istituti superiori della città fondanti per la sua vita storica e culturale. Molti suoi giovani si sono formati nelle aule del suo storico istituto. Senza dimenticare che nell'anno scolastico 1941-42, il primo di tutti, si fece conoscere per il suo lavoro e le sue superlative qualità umane il primo preside dell’istituto. Al professor Ernesto Guidi, unico preside antifascista della Provincia che non giurò fedeltà alla Repubblica di Salò e che per questo nel maggio 1944 fu arrestato dalla milizia fascista e deportato in Germania, in collaborazione con l'Anpi, è stato dedicato nel dicembre 2016 un incontro delle celebrazioni con Giovanni Menesini, studente dell'anno scolastico 1941-42, che non poté sostenere l'esame di stato perché morto nel giugno 1944 nella strage nazista di Forno. Fra i protagonisti delle iniziative anche il professor Giuseppe Ciri, nei cui anni di presidenza fra il 1985 ed il 2005 fece diventare la scuola superiore fra le più frequentate della Provincia, con le sue sperimentazioni linguista e matematica-informatica di cui ha parlato nel suo intervento al convegno “Da Vallisneri al Vallisneri” tenutosi ad ottobre 2017 in sala Tobino. Da ricordare anche l'incontro organizzato dal Dipartimento di Lingue straniere nella giornata europea delle lingue, quello prestigioso scientifico nella chiesa di san Francesco con Antonio Ereditato ordinario di Fisica delle Particelle Elementari all’Università di Berna del Cern di Ginevra e Thomas Stocker professore di Fisica e di Chimica all’Università di Berna, lo spettacolo al Teatro del Giglio e gli incontri degli studenti delle classi quinte con ex studenti del Vallisneri in aula Magna. Ma adesso per la città è il momento di omaggiare il suo storico liceo con la partecipazione alla presentazione della pubblicazione. —
Gregorio Andreini
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