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Un pasticcio sull’arrivo di Leroy Merlin a Lucca

Un pasticcio sull’arrivo di Leroy Merlin a Lucca

La Regione approva un’intesa che prevede un negozio di almeno 5.000 mq. Ma il piano strutturale non prevede estensioni simili

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LUCCA. Fosse un libro si potrebbe intitolare “Quer pasticciaccio brutto di Leroy Merlin”. Perché questo, nella migliore delle ipotesi, è stato: un malinteso, qualche riga di troppo inserita in una delibera della Regione. Che faceva immaginare in uno sbarco a Lucca di Leroy Merlin, la catena francese di grandi magazzini del giardinaggio e del fai-da-te. Un’operazione che avrebbe portato nuovi posti di lavoro e una superficie di vendita compresa fra i 5.000 e gli 8.000 metri quadri.. Ecco, il sassolino che inceppa l’ingranaggio sta proprio in quest’ultimo passaggio. Perché gli strumenti urbanistici del Comune di Lucca impediscono l’arrivo di una struttura di vendita così ampia.

Riavvolgiamo il nastro. Il 10 dicembre scorso la Regione approva, con una delibera di giunta, un protocollo di intesa fra la Regione stessa, Leroy Merlin e quattro Comuni: Campi Bisenzio, Pistoia, Massa e, appunto, Lucca. L’intesa prevede un maxiinvestimento di 120 milioni di euro dell’azienda sulla Toscana, con l’apertura o l’ampliamento di una serie di negozi e alcuni impegni come una percentuale di assunzioni nei confini della regione.

Questo protocollo, però contiene passaggi che per il Comune di Lucca sono semplicemente impossibili da prevedere. Perché il piano strutturale approvato ad aprile del 2017 blocca le nuove aperture della grande distribuzione, cioè dai 1.500 metri quadri in su. Quindi, le uniche alternative sarebbero il cambio di destinazione oppure il ridimensionamento. Entrambe, però, sembrano difficilmente conciliarsi con la strategia dell’azienda francese, che ormai sembra privilegiare i grandi spazi di vendita. Anzi, i grandissimi spazi: il protocollo prevede che l’ampliamento del negozio presso il centro commerciale “I Gigli” di Campi Bisenzio arrivi a toccare quota 80.000 mq.

Come confermano sia l’assessora all’urbanistica Serena Mammini, sia la sua collega alle attività produttive Valentina Mercanti, nei mesi precedenti c’era stata una interlocuzione con la Regione circa la volontà di investimento di Leroy Merlin in Toscana. Ma - spiegano - mai si era parlato di una metratura precisa su Lucca e tantomeno mai era stato dato il via libera a una previsione che va contro il documento fondamentale dell’urbanistica cittadina.

Nonostante questo, dieci giorni fa la Regione ha inserito Lucca fra le nuove “sedi” di Leroy Merlin. Una disattenzione, probabilmente. Sulla quale però Palazzo Orsetti, già da ieri sera chiederà di far chiarezza. E non è improbabile, dunque, che la delibera regionale venga modificata nelle prossime settimane. —
 

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