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Emergenza sangue, interventi a rischio

Emergenza sangue, interventi a rischio

Calo per le festività, servono soprattutto i gruppi 0, A e Ab «Chi ha fatto una sola donazione nel 2018 ne faccia un’altra»

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LUCCA. Emergenza sangue anche a Lucca. Dal tardo pomeriggio di lunedì, su Facebook, hanno cominciato a circolare appelli per la donazione di 0 positivo e 0 negativo. Ma il problema non si limita a questo, come ha spiegato Piero Palla, responsabile dell’Area medicina trasfusionale per l’Asl Toscana nord ovest: «Se l’invito per la donazione di sangue è pressante per i donatori di gruppo 0 (soprattutto negativo, ma anche positivo), parimenti urgente è la donazione di sangue di gruppo A, così come la donazione di plasma lo è quello per i donatori di gruppo AB che sono considerati donatori universali di plasma». Il rischio è che possano esserci blocchi per gli interventi chirurgici, finora sventati.

«È necessario mantenere alta l’attenzione per garantire l’autosufficienza di sangue ed emocomponenti durante tutto l’anno - spiega Rosaria Bonini, direttrice del centro trasfusionale di Lucca -. La disponibilità dimostrata in questi anni dai donatori testimonia la potenzialità del sistema, che ad esempio è capace di dare importanti riscontri quando si verificano eventi eccezionali. La risposta deve però essere assicurata in maniera costante. È quindi fondamentale compiere questo gesto anche in questo periodo che precede le feste, perché la necessità di sangue non va mai in ferie. Ai donatori e alle associazioni di volontariato, che ringraziamo sempre per la loro generosità, chiediamo quindi uno sforzo ulteriore: fare una donazione anche in questi mesi di fine dicembre - inizio gennaio, per dare continuità a questo servizio di grande rilevanza».

Bonini puntualizza che le persone che donano il sangue sono molte, ma non abbastanza «per rispondere al bisogno di sangue e dei suoi componenti, dovuto alle patologie croniche legate all’invecchiamento della popolazione e alle terapie e interventi chirurgici sempre più numerosi. Il sangue è infatti indispensabile per moltissime malattie e non solo nelle situazioni di emergenza. Il donatore non può sapere a chi offre il suo sangue, ma deve sapere che la sua donazione è destinata a diverse tipologie di malati, da chi è affetto da patologie oncologiche a chi si trova di fronte ad emorragie importanti per traumi o per interventi chirurgici, tra cui i trapianti».

Negli ultimi anno il numero dei donatori, anche a Lucca, è andato calando. Eppure, prosegue il direttore del centro trasfusionale, «è semplice e sicuro. È sufficiente essere maggiorenni, in buona salute e pesare più di 50 kg. Il prelievo è eseguito da personale qualificato che utilizza materiale sterile e monouso. I controlli gratuiti e appropriati eseguiti su base annuale, oltre quelli effettuati in occasione di ogni donazione permettono, fra l’altro, di tenere sotto controllo lo stato di salute del donatore. Dunque, divenire donatore abituale è una scelta consapevole e importante per se stessi e per gli altri. Per questo invitiamo chi ha effettuato una sola donazione nel 2018 ad effettuarne un’altra entro l’anno. Ringraziamo per il loro impegno tutti i donatori e le associazioni di Lucca, Piana, Mediavalle e Garfagnana ma ribadiamo che serve ancora qualcosa in più. Coloro che non sono ancora donatori e che sono intenzionati a diventarlo possono rivolgersi alle tante sedi delle associazioni (Fratres, CRI, Croce Verde, AVIS, Autonomi, FIDAS) per avere informazioni o recarsi direttamente ai servizi trasfusionali degli ospedali di Lucca, Barga e Castelnuovo Garfagnana». —



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