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Ci lasciava 15 anni fa il collega Del Bianco
LUCCA. Pare ieri quando con la sua inseparabile «bionda» tra le labbra lo incontravamo sui campi di calcio a seguire la sua amata Lucchese o nelle aule di tribunale munito di penna e block notes a rincorrere notizie e sentenze. Tutto con grande disincanto: un sorriso e una battuta per smorzare ogni polemiche. Sono trascorsi ormai 15 anni da quando Alessandro Del Bianco, cronista di sport e di cronaca, ci ha lasciato vittima di quel terribile incidente stradale del 19 dicembre 2003 che ci ha reso tutti un po’ più soli. Perché a 42 anni un giornalista arguto e poco incline al compromesso come lui ha ancora molto da dire e molto da fare. Uno spirito libero che vuoi per quel naso importante, vuoi per quella fine prematura, ricorda un grande della musica leggera come Rino Gaetano. Quel suo stile inconfondibile oggi avrebbe forgiato una nuova generazione di cronisti che invece spesso di limitano ad essere “leoni da tastiera” anziché confrontarsi a tutto campo come piaceva ad “Ale”. Stamani alle 8.30 nella chiesa parrocchiale di S. Anna si celebrerà una messa in suffragio. Per non dimenticare, per non dimenticarlo. —
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