Il Tirreno

Lucca

Urbanistica 

Disegnato il futuro di Montecarlo per i prossimi 5 anni

Via libera all’iter per l’adozione del Piano Operativo  Nell’atto limiti al consumo del territorio e sviluppo sostenibile

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MONTECARLO. Approvato dal consiglio comunale l’avvio del procedimento che porterà, a breve, all’adozione del nuovo regolamento urbanistico (oggi Piano Operativo) del Comune di Montecarlo.

L’atto, presentato dall’architetto Gilberto Bedini che ha stilato il nuovo regolamento, ha ricevuto il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario dell’unico membro di opposizione presente.

«Dopo la recente approvazione del nuovo Piano Strutturale – si legge sulla nota del Comune – l’amministrazione comunale procede alla concretizzazione di un altro punto saliente del mandato, dotando il territorio degli strumenti urbanistici necessari allo sviluppo di Montecarlo per i prossimi due decenni. Duplice l’obiettivo politico che ha guidato l’ente, già centrato con gli indirizzi contenuti nel nuovo Piano Strutturale, tra la forte limitazione del consumo di suolo e il passaggio dalla mera tutela alla valorizzazione del territorio. Obiettivi raggiunti attraverso una ampia e trasparente opera di concertazione e di confronto con gli enti coinvolti, in primis la Regione Toscana, e con il supporto e partecipazione attiva delle categorie e della popolazione. Parola d’ordine alla base del nuovo Piano Operativo, chiamato a semplificare e rendere più agevoli le previsioni del Ps, è stata “qualità”, intesa come qualificazione energetica, tale da far operare nel rispetto dei criteri di sostenibilità. Qualità per ridurre o contenere la dispersione insediativa e qualità per favorire il recupero edilizio, anche ricorrendo a premialità per questi interventi. In questo senso le principali azioni del Piano Operativo si possono così sinteticamente elencare con i seguenti punti: definire le trasformazioni compatibili con i valori paesaggistici del territorio; promuovere gli interventi di valorizzazione del paesaggio; valorizzare l’edificato storico e provvedere alla salvaguardia del loro intorno territoriale; riqualificare i margini degli insediamenti con la campagna; mantenere le relazioni che legano il paesaggio agrario con il sistema insediativo; tutelare gli spazi aperti agricoli; riconoscere il ruolo dell’agricoltura nella costruzione dell’identità locale e del paesaggio nonché del suolo agrario quale risorsa collettiva strategica; gestire e attivare l’uso di fonti energetiche alternative nel rispetto delle valenze storico paesaggistiche; individuare parametri di qualità urbana, ambientale, edilizia e di accessibilità al territorio; riordinare funzionalmente e riqualificare il sistema viario locale; creare una rete di percorsi pedonali e cicloturistici; riqualificare le aree a margine del tracciato ferroviario; consolidare la vocazione prevalentemente residenziale dei centri abitati; consentire di integrare lo sviluppo del sistema turistico ricettivo per mezzo delle analisi fornite dagli operatori e del loro contributo operativo».

Con il Piano Strutturale è stato stabilito, inoltre, come il dimensionamento del primo Piano Operativo non debba superare il 30% rispetto a quanto previsto dal Piano Strutturale stesso. Questo significa che si dovranno operare delle scelte e stabilire le priorità da perseguire nell’arco del quinquennio di validità del Piano Operativo, mentre non vi sono limitazioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente».

«Procediamo a completare la strumentazione urbanistica – dichiarano il sindaco Vittorio Fantozzi e l’assessore Angelita Paciscopi – mantenendo nei confronti della comunità un impegno che va oltre le nostre linee mandato, salvaguardando definitivamente il territorio da ogni ipotesi di cementificazione, regolandone lo sviluppo e liberandone al tempo stesso le potenzialità al fine di accrescere, e non solo conservare, la qualità ambientale e della vita riconosciuta a Montecarlo». —



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