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Una lista alle amministrative per il no al pirogassificatore

Nicola Bellanova
Una lista alle amministrative per il no al pirogassificatore

In vista delle amministrative della prossima primavera si mobilita il fronte  dei contrari all’impianto, con l’ipotesi di dar vita a un movimento civico trasversale

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BARGA. Un anno fa, l’idea di una lista autonoma di ispirazione civica per il “no al pirogassificatore” poteva sembrare utopia. Oggi, a pochi mesi dalle amministrative che designeranno il successore di Marco Bonini e, soprattutto, i rapporti tra Kme e istituzioni, il progetto sembra prendere piede. Sul web è partita la mobilitazione: sulla pagina Fb “No al pirogassificatore a Fornaci di Barga”, attiva da mesi, l’appello degli amministratori dello spazio virtuale, che conta centinaia di seguaci, è chiaro.

«Stante il perdurare di questo assordante silenzio – è l’appello – calato nel nostro comune da parte di istituzioni e politica locale, salvo qualche rara eccezione, vogliamo informarvi che, come cittadini del comune di Barga, intendiamo da adesso in avanti spenderci al fine di riuscire a presentare alle prossime elezioni comunali del 2019 una lista civica trasversale aperta a tutto e a tutti. Aperta a chi condivide con noi l’obiettivo, senza giri di parole, di non far costruire quello strumento di morte annunciata per noi e per la nostra valle; apertura chiaramente non valida per quelle forze politiche che si sono espresse, si esprimono e si esprimeranno a favore, dell’inceneritore. Detto ciò invitiamo tutti i cittadini, il movimento “La Libellula” a fianco del quale abbiamo combattuto, combattiamo e combatteremo e tutte le associazioni presenti nel nostro comune senza se e senza ma, ad aderire fisicamente e idealmente a questo progetto. Non sappiamo se riusciremo nel nostro intento, certo è che se nonostante il nostro impegno non dovessimo riuscirci (i nemici saranno tanti conosciuti e sconosciuti) valuteremo con voI qualsivoglia modo di agire in fase di elezioni comunali 2019, siamo tanti e qualche voto forse siamo in grado di spostarlo, riflettiamo. O con noi o contro di noi, no all’inceneritore». Insomma, un messaggio inequivocabile.

Da tempo, i vari comitati chiedono posizioni nette che, a dire il vero, sono state più volte espresse pubblicamente, in un senso o nell’altro. In questo bailamme, intanto, l’iter per l’ottenimento delle varie autorizzazioni regionali prosegue. E per il 2019 si prevedono botti, e non solo a Capodanno. —

Nicola Bellanova

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