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Una lista alle amministrative per il no al pirogassificatore
In vista delle amministrative della prossima primavera si mobilita il fronte dei contrari all’impianto, con l’ipotesi di dar vita a un movimento civico trasversale
BARGA. Un anno fa, l’idea di una lista autonoma di ispirazione civica per il “no al pirogassificatore” poteva sembrare utopia. Oggi, a pochi mesi dalle amministrative che designeranno il successore di Marco Bonini e, soprattutto, i rapporti tra Kme e istituzioni, il progetto sembra prendere piede. Sul web è partita la mobilitazione: sulla pagina Fb “No al pirogassificatore a Fornaci di Barga”, attiva da mesi, l’appello degli amministratori dello spazio virtuale, che conta centinaia di seguaci, è chiaro.
«Stante il perdurare di questo assordante silenzio – è l’appello – calato nel nostro comune da parte di istituzioni e politica locale, salvo qualche rara eccezione, vogliamo informarvi che, come cittadini del comune di Barga, intendiamo da adesso in avanti spenderci al fine di riuscire a presentare alle prossime elezioni comunali del 2019 una lista civica trasversale aperta a tutto e a tutti. Aperta a chi condivide con noi l’obiettivo, senza giri di parole, di non far costruire quello strumento di morte annunciata per noi e per la nostra valle; apertura chiaramente non valida per quelle forze politiche che si sono espresse, si esprimono e si esprimeranno a favore, dell’inceneritore. Detto ciò invitiamo tutti i cittadini, il movimento “La Libellula” a fianco del quale abbiamo combattuto, combattiamo e combatteremo e tutte le associazioni presenti nel nostro comune senza se e senza ma, ad aderire fisicamente e idealmente a questo progetto. Non sappiamo se riusciremo nel nostro intento, certo è che se nonostante il nostro impegno non dovessimo riuscirci (i nemici saranno tanti conosciuti e sconosciuti) valuteremo con voI qualsivoglia modo di agire in fase di elezioni comunali 2019, siamo tanti e qualche voto forse siamo in grado di spostarlo, riflettiamo. O con noi o contro di noi, no all’inceneritore». Insomma, un messaggio inequivocabile.
Da tempo, i vari comitati chiedono posizioni nette che, a dire il vero, sono state più volte espresse pubblicamente, in un senso o nell’altro. In questo bailamme, intanto, l’iter per l’ottenimento delle varie autorizzazioni regionali prosegue. E per il 2019 si prevedono botti, e non solo a Capodanno. —
Nicola Bellanova
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