Il presidio
Lesioni e minacce alla sorella, Cipollini va davanti al giudice: il motivo è la cura di un cane
Per l’accusa la donna non voleva prendersi cura del chihuahua dell’ex campione provocando le ire dell’asso del pedale che l’avrebbe spinta a terra e colpita in volto
LUCCA. È un piccolo chihuahua a pelo corto l’oggetto del contendere tra il campione del ciclismo, Mario Cipollini, 51 anni, e la sorella Tiziana che vive a Montecarlo. L’ex iridato del pedale avrebbe preteso che il cagnolino da compagnia fosse preso in custodia per alcuni giorni dalla donna. Il tempo necessario per tornare dalle vacanze. Ma Tiziana Cipollini, 57 anni, residente a Montecarlo non era affatto intenzionata a sottostare all’imposizione del fratello minore. E gli aveva negato quel favore. Quel diniego avrebbe scatenato le ire dell’ex «Re Leone» del ciclismo mondiale arrivato per l’accusa a strattonarla, a stringerle il polso sinistro, a colpirla al volto tanto da procurarle escoriazioni multiple giudicate guaribili in 5 giorni dai medici del pronto soccorso dove si era fatta refertare. Per quell’episodio risalente all’aprile del 2017 il sostituto procuratore della Repubblica, Sara Polino, ha citato direttamente a giudizio, con l’accusa di lesioni lievi e minacce, il più forte velocista del ciclismo di ogni epoca che adesso dovrà presentarsi di fronte al giudice monocratico per la prima udienza fissata a luglio.
I FATTI
«Guardi - dice al telefono Tiziana Cipollini - in questa vicenda ci sono sfumature che saranno chiarite al momento del processo. Posso soltanto dire che avevo interrotto i rapporti con mio fratello qualche giorno prima chiarendo i miei intendimenti rispetto alla sua pressante richiesta. Di più non voglio dire. I miei interessi saranno tutelati dal mio avvocato Franco Di Riccio».
MINACCE DI MORTE
Da quanto è stato possibile appurare il grande sprinter ai primi giorni di aprile aveva telefonato alla sorella maggiore pressandola per lasciarle il cane di piccola taglia. E ricevendo, per situazioni pregresse, un deciso “niet”. A quel punto, qualche giorno dopo, si sarebbe presentato a casa di Tiziana con fare arrogante e aggressivo. Lì - in presenza della madre e del nipote - stando all’esposto-denuncia presentato alla procura della Repubblica, avrebbe inveito contro la donna minacciandola di morte e proferendo la frase “Ti ammazzo”. Non contento, sempre stando alla versione della parte lesa, avrebbe alzato le mani sulla sorella, bloccandole il polso sinistro per evitare che potesse difendersi, e strattonandola ripetutamente facendola cadere a terra. A quel punto uno dei più noti assi del pedale di ogni epoca si sarebbe allontanato inveendo ancora nei confronti della congiunta. Spaventata e sotto choc, Tiziana Cipollini dopo un momento di smarrimento si sarebbe poi decisa a presentarsi al pronto soccorso per ricevere le prime cure mediche.
In passato, Mario Cipollini, era stato denunciato dalla ex moglie Sabrina, la sorella del tecnico in Seconda della Juventus, Marco Landucci.
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