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Inaugurato il “Centroanchio” complesso diurno riabilitativo

Inaugurato il “Centroanchio” complesso diurno riabilitativo

La struttura si rivolge ai soggetti non autosufficienti affetti da disabilità  con percorsi personalizzati, l’opera è costata un milione e 650mila euro

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CAPANNORI. Inaugurato ieri a Lunata, tra via Pieraccini e via Martiri Lunatesi, alla presenza dell’assessore regionale Stefania Saccardi, il complesso diurno socio riabilitativo “Centroanchio”, che riunisce i centri diurni L’Arco e La Freccia. La struttura si rivolge ai soggetti non autosufficienti sotto i 65 anni, affetti da disabilità psicofisica o plurima.

«Questo complesso diurno socio riabilitativo – ha detto l’assessore Saccardi – è stato realizzato grazie a fondi dello Stato e dell’Asl, ed è frutto della collaborazione tra tanti soggetti. È questo il segreto oggi per portare a termine i progetti. È il segnale di una comunità solidale e che pone grande attenzione alle persone più deboli. È inoltre positivo che questa struttura, che diventerà sicuramente un luogo di tanto amore, venga aperta a breve, già nei prossimi giorni, perché si tratta davvero di un bel regalo di Natale: per le persone che ne usufruiranno, per i loro familiari e per tutta la collettività». «L’apertura dei due centri diurni – ha aggiunto il sindaco Luca Menesini – era molto attesa. Sono nella zona più urbanizzata di Capannori e sono stati realizzati con spazi e percorsi adeguati per sviluppare interventi personalizzati di tipo assistenziale, educativo, riabilitativo e abilitativo. Siamo contenti che ci sia già l’autorizzazione per l’inizio attività, che avverrà tra pochi giorni. Il contenitore è bellissimo e anche il contenuto lo sarà».

«Quest’inaugurazione – ha detto il direttore sanitario dell’Asl Toscana nord ovest Mauro Maccari – si inserisce in un grande lavoro di adeguamento e di realizzazione (come in questo caso) di nuove e moderne strutture sanitarie e sociali, in grado di venire incontro alle esigenze dei cittadini. È ormai dimostrato che in edifici belli ci si sente meglio e questo è molto vantaggioso dal punto di vista terapeutico e riabilitativo». «Ho notato – ha fatto eco il direttore dei servizi sociali dell’Asl Laura Brizzi – grande attenzione e accortezze su arredi e decorazioni, che rendono i nuovi ambienti molto gradevoli e stimolanti. Anche gli operatori, ne sono certa, qui lavoreranno benissimo. Ci sono anche aspetti di innovazione, come il laboratorio sensoriale e quello dedicato al gioco interattivo, che darà la possibilità alle persone disabili di interagire con la realtà virtuale in percorsi ludico ricreativi con connotazioni nella sfera riabilitativa». «Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa apertura – ha aggiunto il direttore della Zona Distretto Piana di Lucca Luigi Rossi – gli utenti che frequentavano il vecchio centro diurno verranno presto trasferiti nel nuovo complesso e divisi nei nuovi centri con percorsi che risponderanno ai loro specifici bisogni e verrà garantita per ognuno di loro la continuità del percorso in atto».

La struttura si sviluppa su una superficie complessiva di 3.600 metri quadri, di cui 890 di superficie coperta e 1.030 di spazi verdi. Il costo totale dell’intervento è stato di un milione e 650mila euro di cui un milione e 150 mila finanziati dallo Stato e i restanti 500mila dall’Asl. —

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