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«Punizione troppo leggera per i vandalismi»
Parlano i dirigenti del Sant’Alessio, squadra che ha subito i danni allo spogliatoio dopo la partita contro il Fornacette
LUCCA. Il Sant’Alessio accoglie la decisione del Fornacette senza grande enfasi.
Anzi, a essere sinceri, i dirigenti non sono affatto soddisfatti della “pena” inflitta ai tesserati ritenuti responsabili dei vandalismi e delle scritte offensive agli spogliatoi di Carignano: «Mettere a posto i cinesini è esercizio assolutamente normale che i nostri ragazzi fanno quotidianamente – esordisce il segretario Bruno Dianda – Quanto al mese di squalifica inflitto ai tre diciassettenni mi preme sommessamente ricordare che, viste le festività natalizie, i ragazzi salteranno una giornata oltre alle amichevoli. Non mi pare una punizione esemplare. Al Sant’Alessio, due settimane fa, è capitato che gli Esordienti A (nati nel 2006) dopo una sconfitta di misura rimediata contro i coetanei del San Donato siano tornati negli spogliatoi della squadra ospitante e si siano “sfogati” sporcando con del fango le pareti. Il nostro dirigente si è accorto immediatamente dell’accaduto e ha obbligato i dodicenni a ripulire subito le docce e i muri e, una volta sistemato lo spogliatoio, li ha condotti davanti al dirigente accompagnatore del San Donato per scusarsi. Premetto che non ce l’ho con i ragazzi. Sono minorenni e hanno bisogno di essere guidati. Mi rivolgo agli allenatori e agli accompagnatori: sono loro, attraverso l’autorevolezza, che debbono trasmettere ai ragazzi valori positivi e quell’educazione civica che sembra ormai mancare in ogni luogo di aggregazione».
La presidente del Sant’Alessio, Michela Massei, prosegue nel messaggio di civiltà nello sport che deve iniziare proprio con i settori giovanili: «Prima di tutto vorrei ringraziare il presidente del Fornacette e i ragazzi che hanno ammesso la cavolata fatta. Mi dispiace un po’ per una frase del comunicato del signor Baldi, in cui si risente del modo in cui è venuto a conoscenza dei fatti accaduti sabato scorso dopo la partita. Mi pare quasi che la polemica sia diretta a noi, a me che ho messo quel post sulla mia pagina Facebook (ripeto: un monito ai miei ragazzi) che poi senza volere si è divulgato creando un polverone. Io tale post l’ho messo la domenica a fine mattinata. Se qualcuno del Fornacette ci avesse chiamato prima per scusarsi sarebbe finita lì, c’era stato tutto il tempo. Probabilmente il signor Baldi dovrebbe prendersela con i propri dirigenti accompagnatori e con l’allenatore che sicuramente hanno visto e hanno evitato di parlargliene, approfittando della cena di Natale, che so essersi svolta la sera stessa, non dandogli così la possibilità di chiamarci per chiarimenti. Come del resto gli adulti che accompagnavano la squadra avrebbero potuto parlare con noi prima di andarsene frettolosamente dal campo a fine partita, ma anzi hanno preferito cercare di fuorviare quando sono stati sentiti sull’accaduto, che ormai era diventato di dominio pubblico, dicendogli che prima della partita Juniores si era disputata la partita degli amatori “passando la palla a loro”. Comunque per il S.Alessio finisce qui: il presidente Baldi ha preso i provvedimenti che ha ritenuto giusti. Aggiungo solo che forse una mezza scusa e non una velata accusa mi avrebbe fatto piacere». —
Luca Tronchetti
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