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l’evento 

Un viaggio tra storia e arte grazie agli antichi presepi

Luigi Spinosi
Un viaggio tra storia e arte grazie agli antichi presepi

Torna, con cinque tappe, l’iniziativa dell’Associazione Ville e Palazzi Lucchesi Fino al 13 gennaio si potranno ammirare le rappresentazioni della natività

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Un’iniziativa dai mille significati. È quella che, con l’approssimarsi delle festività natalizie, verrà portata avanti, come avviene dal 2016, dall’Associazione Ville e dei Palazzi Lucchesi.

“Presepi nelle Cappelle dei palazzi di città e campagna”: questo il titolo del progetto che fu creato in occasione del trentennale della fondazione dell’associazione, avvenuta il 21 dicembre del 1986. Una data significativa, che coincide con il solstizio e con l’inizio dell’inverno, è appunto il giorno più corto dell’anno, ma, proprio per questo, è anche un giorno di rinascita, quello in cui le giornate iniziano ad allungarsi di nuovo. Una rinascita, esattamente come quella rappresentata dalla riscoperta del patrimonio storico, artistico e anche documentale costituito dai palazzi e dalle ville storiche della Lucchesia.

In questo senso si inserisce benissimo l’iniziativa dei Presepi in villa, che ha sì un valore religioso, ma non solo. Quest’iniziativa offre tante opportunità: intanto quella di riscoprire i monumenti architettonici che “fanno da cornice” alle rappresentazioni della natività, poi quella di scoprire la loro importanza nella storia del nostro territorio. Ma sarà pure l’occasione per valorizzare quella forma di artigianato o, meglio, di arte, rappresentato da lla tradizione dei figurinai, nonché l’opportunità di far crescere le giovani generazioni. A presentare l’iniziativa Vittoria Colonna di Stigliano, presidentessa dell’associazione, il vicepresidente Giovacchino Giurlani, Maria Vittoria Giurlani che con la sua creatività ha arricchito - ricorrendo a elementi naturali - il presepe di Villa Santini Torrigiani, e il professor Paolo Battistini, responsabile dei progetti di alternanza dell’Istituto Pertini, scuola che, grazie all’adesione della dirigente Daniela Venturi, avrà un ruolo attivo nell’iniziativa di quest’anno, con gli studenti che seguiranno i visitatori.

Cinque gli edifici storici coinvolti, con un passaggio dalla città alla campagna, fino ad arrivare alla fortezza: tre modi diversi di vivere l’architettura in funzione dell’ambiente circostante e delle funzioni sociali ed economiche.

Si parte dalla città, dall’intra moenia: da Palazzo Mansi, sede del museo nazionale. Il direttore del Polo Museale della Toscana Stefano Casciu ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. Qui, nella Cappellina del salone della musica, sarà possibile ammirare un antico presepe con statue realizzate in materiali diversi tra il 17° e il 19° secolo, appartenenti alla collezione di Renata Frediani (che ha curato l’allestimento).

Uscendo dalle Mura c’è poi la rappresentazione allestita a Villa Mansi, a Segromigno in Monte, che quest’anno partecipa per la prima volta. Qui, nella cappella settecentesca a piano terra, sarà allestito il presepe che metterà in mostra l’arte dei figurinai, grazie alle statue di 30 centimetri di altezza che caratterizzeranno la rappresentazione, realizzate dalla storica ditta Fontanini di Bagni di Lucca.

Tutta da scoprire poi la rappresentazione ospitata alla cappella Santini di villa Santini Torrigiani, a Camigliano. Villa che non casualmente richiama la Francia del Re Sole, visto che era la villa di Nicolao Santini, ambasciatore in Francia per la Repubblica di Lucca. Qui si trova lo splendido presepe curato da Maria Vittoria Giurlani, con le preziose statue realizzate da Arte Barsanti.

E poi Villa Gambaro, a Petrognano, con il presepe tradizionale allestito dai ragazzi della scuola media di Camigliano, guidati dall’architetto Amedeo Paolo Felloni. Quindi l’ultima tappa: dopo il palazzo, le ville dove si respira un clima bucolico, la fortezza. La Rocca del Cerruglio di Montecarlo, dove è possibile ammirare il tradizionale e antico presepe di famiglia.

L’iniziativa proseguirà come da tradizione fino alla prima domenica successiva all’Epifania, all’arrivo dei Re Magi, quindi quest’anno fino al 13 gennaio e non si “limiterà” (termine inappropriato per simili tesori) delle rappresentazioni della natività, ma comprenderà anche momenti da vivere. Come il concerto del 30 dicembre a Villa Santini Torrigiani, con l’aretina Schola Cantorum di Saione nella Cappella Santini alle 15, cui seguirà il concerto con la corale Giacomo Puccini di Camigliano alla Chiesa parrocchiale. O come il Natale in Villa di domenica 16 a Villa Gambaro, con il mercatino della creatività (anche gastronomica) alle 11,30 e il concerto delle 15 delle “Piccole e Grandi Note”.

Tanti i soggetti cui sono andati i ringraziamenti degli organizzatori per il sostegno dato: il già citato Isi di Pertini, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’Arte Barsanti, la Reale Mutua Assicurazioni, il Comune di Capannori, cui si aggiunge, per il patrocinio, il Comune di Lucca. —

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