Il Tirreno

Lucca

l’intervista: ferrucci e del carlo 

«Tanti nuovi progetti possibili con più apporto dai privati»

Barbara Antoni
«Tanti nuovi progetti possibili con più apporto dai privati»

Tra le ipotesi in ballo, ripristinare la stagione di teatro off al San Girolamo E l’obiettivo Cavallerizza, di cui l’azienda speciale vuol assumere la gestione 

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lucca. «Ora che il teatro è in salute, che ha raggiunto un equilibrio di bilancio, maggiori risorse dagli sponsor andrebbero direttamente ad accrescere le attività culturali, anche da costruire con gli sponsor stessi. Anche all’interno dell’ex Cavallerizza, di cui ci piacerebbe assumere la gestione». Il direttore generale Manrico Ferrucci e l’amministratore unico dell’azienda speciale Teatro del Giglio, Giovanni Del Carlo, lo dicono in modo esplicito e diretto: i contributi esterni possono essere determinanti per l’ulteriore incremento delle attività del teatro, come «riattivare la programmazione “off” del San Girolamo», interrotta per un problema di risorse, o «per ripristinare i concerti aperitivo della domenica mattina», sospesi per lo stesso motivo. O per progettare nuove attività: e la Cavallerizza, sarebbe il luogo per eccellenza, sul quale i vertici del teatro non nascondono di “avere posato gli occhi”.

E potrebbe essere questo anche il momento giusto per un maggiore apporto privato nel teatro, forte di un bilancio da 3,1 milioni e un leggero attivo, che va avanti con 1,38 milioni dal Comune di Lucca, circa 560.000 euro dal Fondo unico per lo spettacolo, 200.000 dalla Regione Toscana, 400.000 dalla vendita di biglietti, e che può contare ad oggi su un apporto dagli sponsor di 100.000 euro annui circa. Il numero degli abbonamenti è più che buono: 1.700 circa in tutto, con la stagione di prosa giunta a saturazione e la lirica a quota 380; la campagna abbonamenti per la danza invece è ancora aperta.

«La cultura ha bisogno di incontrare il capitale privato - dice senza mezzi termini Del Carlo -, imprenditori privati e modi di pensare privati. Gli imprenditori che si approcciano alla cultura sono quelli che meglio svolgono il loro ruolo perché hanno sensibilità e attenzione particolari, perché sanno cosa la cultura dà alla cittadinanza. Credo che una città con un teatro sia più ricca: il teatro è al centro della cultura locale».

«In una città come Lucca - sottolinea Ferrucci - non sono pensabili dimensioni imprenditoriali come a Roma o Milano. Qui investire in cultura ha una forte caratterizzazione sociale e civile. L’idea che intorno al teatro si radunino sensibilità del mondo dell’impresa è un’idea alla portata, a maggior ragione adesso che un terreno è stato percorso»

Il progetto “Cavallerizza” si sta consolidando. «Ci allarghiamo con prudenza - spiega Ferrucci -. Ma una cosa è certa: il Teatro del Giglio ha grandi professionalità interne in grado di svolgere un ruolo di conduzione culturale della città. In un anno il Giglio fa oltre 200 aperture, oltre alle prove e alle produzioni liriche. Un lavoro importante che viene fatto da un gruppo di persone, 14 impiegati più i tecnici, direttamente coinvolte, che garantiscono un volume di attività importante. Queste competenze sono a disposizione per un uso che va al di là del teatro. E le ringraziamo: i primi sponsor del teatro del Giglio sono i propri dipendenti». —

Barbara Antoni

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