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Lucca

Il regalo di laurea? Mille euro donati al Boccherini per una borsa

Federica scintu ;
Il regalo di laurea? Mille euro donati al Boccherini per una borsa

La storia di Matteo Cutrufo, neo ingegnere, con il cuore all’istituto che non ha mai frequentato 

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IL RACCONTO

Federica scintu

L’amore per la musica classica e per il pianoforte l’ha provato, forte, fin da bambino. Aveva dieci anni quando per la prima volta si è seduto sullo sgabello di fronte a quegli 88 tasti bianchi e neri, e da quel giorno il suo sogno è stato quello di non alzarsi più da lì.

Una passione che non l’ha mai lasciato ma quando a 18 anni si è trovato di fronte alla fatidica scelta di investire sulla carriera musicale oppure iscriversi alla facoltà di ingegneria ha optato per la seconda. Che poi in fondo qualche parentela i numeri e il rigore con la musica classica ce l’hanno pure... A luglio Matteo Cutrufo, 25 anni, si è laureato in ingegneria navale all’università di La Spezia ma anche in quel momento di massima soddisfazione il suo pensiero è andato comunque alla musica. Ma in un’altra veste. «Come regalo ho chiesto ai miei amici di fare una donazione all’istituto musicale Boccherini di Lucca - racconta Cutrufo, giovane di origini siciliane che vive e lavora a Viareggio nel cantiere di yacht Rossi Navi - hanno raccolto mille euro che saranno assegnati come borsa di studio a uno degli allievi della scuola». Un giovane mecenate che ha deciso di investire in arte e cultura, un gesto che raramente passa dalla testa dei suoi coetanei.

«Sono molto legato alla musica classica - racconta ancora Cutrufo - e volevo aiutare qualcuno che della musica voleva fare la propria carriera. Io ho preso una strada diversa ma col senno di poi, se potessi tornare indietro, sceglierei di fare musica. A 18 anni però si è giovani per decidere...».

Durante gli anni dedicati agli studi di ingegneria, Matteo Cutrufo aveva abbandonato il pianoforte per concentrarsi del tutto sulla carriera universitaria. Ma ora che il traguardo della laurea è stato raggiunto si è riavvicinato a quello sgabello. «Ho ripreso con un professore del Boccherini - racconta - per ora riesco a suonare una volta ogni due settimane ma quando mi rimetterò un po’ sotto conto di aumentare anche il numero delle lezioni. Il mio lavoro nel cantiere mi piace molto ma la musica classica avrà sempre una grande importanza».

Appassionato della storia di Boccherini e della musica di Puccini, Cutrufo rivela di nutrire una grande ammirazione soprattutto per i compositori russi come Tchaikovsky e Rachmaninov. «La borsa di studio dovrebbe essere assegnata a marzo ma non è per forza legata allo strumento del pianoforte. Ovviamente e farò di tutto per essere presente - spiega - e ne approfitto per ringraziare tutti i ragazzi che hanno contribuito a raccogliere i soldi per finanziare la borsa di studio».

Ora, nella testa di questo giovane con le idee chiare, c’è il sogno di non fermarsi a un singolo gesto ma di riuscire a finanziare, possibilmente ogni anno, una borsa di studio del Boccherini. «Spero di poter continuare a mantenere questo impegno anche nei prossimi anni - conclude Cutrufo - i ragazzi che frequentano il Boccherini sono bravi e mi piacerebbe che le loro capacità venissero riconosciute anche fuori da Lucca, che avessero più notorietà rispetto a quella che hanno ora perché se lo meritano davvero». —

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