Il presidio
Infermiera violentata: «Nessun gioco erotico»
Lucca. «Nessun gioco erotico, la mia cliente è stata picchiata, violentata e sequestrata».
In merito alla vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un medico sessantenne condannato (con rito abbreviato) a 3 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale ai danni di un infermiera (notizia pubblicata sul giornale del 6 dicembre), l’avvocato Fiammetta Pezzati, legale della vittima, ci tiene a fare alcune precisazioni. Il legale sottolinea come non vi sia stato alcun gioco erotico tra medico e infermiera. Tutto è nato da un diverbio a casa dell'imputato, a seguito del quale questi ha picchiato con una cinghia la donna e successivamente ha abusato sessualmente di lei, rinchiudendola in casa fino al mattino successivo e impedendole di chiamare i soccorsi per telefono.
«La mia assistita non ha mai praticato sadomaso – sottolinea l’avvocato Pezzati – Questa era la versione dell'imputato. Il giudice dell'udienza preliminare, in sede di abbreviato richiesto dall'imputato, ha condannato l'imputato per tutti i capi d'imputazione: violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni dolose, violenza privata e minaccia. Chiaramente non si trattava di un eccesso in un gioco sadomasochistico (per cui ci sarebbero potute essere, eventualmente, lesioni colpose), vista la condanna». La sentenza di condanna sarà depositata tra 45 giorni. —
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