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Lucca

criminalitÀ 

Droga nei boschi Sei finiscono in manette

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LUCCA. C’era anche una zona di spaccio in provincia di Lucca fra quelle individuate dai carabinieri di Grosseto nell’ambito dell’operazione che ha portato all’arresto di sei persone. L’indagine è stata chiamata “Drive in” perché lo spaccio avveniva nei boschi tra Capalbio e Orbetello: i clienti, come in un Drive in, attendevano infatti il proprio turno in auto. Modalità simili si sarebbero registrate anche nelle province di Torino, Lucca, Pistoia e Massa Carrara. Una volta creata la piazza, queste veniva “pubblicizzata” con l'invio di messaggi agli acquirenti pi assidui, attraverso utenze dedicate e sostituite ogni 15/20 giorni. Il volume gestito dai pusher stato quantificato in circa mezzo chilo di cocaina e un chilo di hashish alla settimana, per un valore complessivo stimato in 50 mila euro. Complessivamente sono stati impegnati 80 carabinieri dei comandi provinciali interessati.

In carcere sono finiti cinque marocchini (tra i 30 e i 38 anni) e ai domiciliari un italiano di 38 anni, di Orbetello. 31 le persone indagate dalla procura di Grosseto. La banda vendeva cocaina e hashish nella costa viterbese e della parte sud della costa grossetana, ma anche all'Argentario. La complessa attività di indagine, avviata fin dal luglio 2016, era partita dagli accertamenti compiuti dai carabinieri di Pescia Romana nei confronti di uno spacciatore locale. —

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