Italia
La Croce Rossa si difende «Non siamo il mercato dello stupefacente in città»
Parla il responsabile della comunicazione: «In 5 anni ospitati 4.000 migranti, è normale che qualche mela marcia ci sia»
LUCCA. «Dal centro di accoglienza di piazzale Don Baroni sono passate quattromila persone in cinque anni. È normale che tra queste potesse esserci qualche mela marcia».
A dirlo Claudio Dell’Amico, responsabile della comunicazione della Croce Rossa di Lucca, che ha in gestione la struttura che ospita i richiedenti asilo.
«Stamattina (ndr: ieri mattina) i poliziotti sono arrivati nella struttura e hanno chiesto ai volontari di indicare loro dove si trovassero i migranti - spiega Dell’Amico - a quel punto hanno iniziato a controllare le tende e le valigie, hanno passato al setaccio tutto il centro, la mensa e i bagni, senza però trovare niente. Col personale non hanno parlato, sono andati diretti verso quella parte del centro».
Nell’hub delle Tagliate al momento si trovano in totale diciannove richiedenti asilo: un numero decisamente inferiore rispetto a quello dei mesi scorsi. Si tratta di dodici uomini provenienti dal Pakistan, uno dalla Guinea, due dal Gambia, uno dalla Liberia, due dalla Nigeria e uno dall’Algeria. E nei prossimi mesi è previsto che il centro di accoglienza si svuoti del tutto.
«A giugno c’erano un centinaio di persone e a gennaio ancora di più - aggiunge Dell’Amico - ma non è mai successo niente di grave. A oggi, vista la presenza ridotta di richiedenti asilo, nella struttura lavorano un responsabile del centro, due volontari addetti alla mensa e quattro volontari richiedenti asilo assunti come dipendenti dalla Croce Rossa. Per entrare nel centro occorre avere un badge e superare dei tornelli che ci sono all’ingresso ma non possiamo essere sicuri che quel badge non se lo passino l’un l’altro».
Dalle parole di Dell’Amico trapela però una certa amarezza per questa operazione che ha previsto un massiccio dispiegamento di forze. «Non ci stiamo a essere additati come centro dello spaccio della città - dice il responsabile della comunicazione della Croce Rossa di Lucca - perché non è così. Sostengono che la droga venisse nascosta nei guanciali e nei materassi e non metto in dubbio che possa essere vero però è altrettanto vero che non ne hanno trovata». —
F.S.
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