Il presidio
Masso uccise automobilista sentenza slitta a febbraio
LUCCA. I consulenti di parte non possono essere presenti all’udienza dibattimentale e il processo per omicidio colposo slitta al 6 febbraio. Entro quel mese il giudice Stefano Billet - tornato a Lucca (da luglio è stato trasferito al tribunale di Pistoia come presidente della sezione penale) in applicazione per concludere i processi più delicati evitando che si allunghino i tempi - emetterà la sentenza. Alla sbarra ci sono l’ex ingegnere capo della provincia e tre professionisti: Giovanni Pratali, Antonio Ricci, Fabio Lo Jacono e Mario Trivellini. Devono rispondere in concorso del reato di omicidio colposo per la morte di Sauro Tortelli, 41 anni, residente a Varliano di Giuncugnano, ucciso da un masso staccatosi dalla montagna superando le barriere di protezione e caduto sulla sua auto mentre percorreva la provinciale Lodovica. I familiari dell’imprenditore deceduto si sono costituiti parte civile nel processo che chiama in causa come responsabile civile anche la Provincia che, attraverso i suo legali, ha nominato come consulente tecnico il geologo Marco Toschi. —
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