Il presidio
I dipendenti di Ctt in sciopero contro la “carta mobile”
Sabato 15 astensione di 4 ore Contestata e giudicata troppo bassa la provvigione sulla vendita dei biglietti elettronici
Carichi di lavoro maggiori e meno sicurezza. I dipendenti della Ctt Nord incroceranno le braccia il prossimo 15 dicembre per contestare il sistema di vendita dei titoli di viaggio a bordo degli autobus e, in particolare, la cosiddetta “monetica”, il sistema di bigliettazione elettronica introdotta a Pisa nell’estate dello scorso anno.
Le segreterie di Filt-Cgil, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno proclamato un’astensione dal lavoro di quattro ore al termine della trattativa con l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara, naufragata durante il tentativo di riconciliazione in sede prefettizia.
Lo sciopero interesserà le province di Pisa, Livorno e Lucca. I dipendenti pisani dell’azienda di trasporto si fermeranno dalle 12 alle 16. L’ennesimo scontro tra sindacati e Ctt Nord si è consumato sul sistema di vendita dei titoli di viaggio a bordo degli autobus, in particolare all’indomani dell’introduzione della bigliettazione elettronica a Pisa (il sistema prossimamente debutterà anche a Lucca). I sindacati rivendicano in particolare una provvigione maggiore sulla vendita dei singoli biglietti (attualmente l’azienda ha riconosciuto unilateralmente un “aggio” del 24%), ma soprattutto maggiori misure di sicurezza nell’espletamento del servizio di vendita dei biglietti.
«Spesso, soprattutto sulle linee più frequentate – sottolineano i rappresentanti dei lavoratori – risulta difficile gestire il gran numero di utenti e le singole richieste dei viaggiatori. Modalità che hanno anche conseguenze negative sul servizio con l’allungamento dei tempi di percorrenza e ritardi. A questo – proseguono i sindacati – si aggiungono i maggiori carichi di lavoro che non vengono riconosciuti dall’azienda e la mancanza di misure di sicurezza per i conducenti, che spesso devono gestire anche somme di denaro sostanziose».
Durante la trattativa, la società di trasporti non ha accolto le richieste delle organizzazioni sindacali (in particolare di prevedere una provvigione del 40% sulla vendita dei biglietti), ma si è detta disponibile ad organizzare una commissione per verificare e misurare i tempi di percorrenza delle linee (ed eventualmente modificarle) e i tempi effettivi di lavoro.
Alla chiusura della trattativa, conclusa con la sottoscrizione di un verbale di disaccordo, i sindacati hanno risposto con la proclamazione dello sciopero del 15 dicembre, a cui potrebbero seguire nuove forme di agitazione del personale della Ctt Nord. —
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