Il presidio
Due docce fredde in poche ore per i lavoratori di Monsagrati
Il sindacato Filctem Cgil va all’attacco della società e del Mise «Tante promesse, ma solo Bonfanti e Baccelli meritano un grazie»
L’intervento
PAOLO BRUNI*
Due docce fredde a poche ore di distanza l’una dall’altra hanno colpito i lavoratori della Spirale di Monsagrati. Nella serata di martedì il ministero delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico ha risposto ai sindacati dichiarandosi “non competente” a un esame della vertenza Spirale essendo giunta a una fase amministrativa. Questa mattina (ieri ndr) l’azienda ha precisato alla Regione che non attiverà la richiesta di cassa integrazione straordinaria essendo incerta la possibilità di autorizzazione, e preferendo quindi la ricerca di un accordo di natura economica a compensazione della perdita dei posti di lavoro. Risulta difficile non ipotizzare una relazione tra i due eventi, ma possiamo provare a esaminarli anche in modo disgiunto. Il tavolo al Mise è stato chiesto a inizio novembre per poter esaminare, in sede istituzionale e alla presenza di tutti i soggetti interessati, la situazione di crisi dell’azienda. La richiesta non parlava di cassa integrazione straordinaria e non doveva esaminare i possibili ammortizzatori sociali (di competenza del ministero del Lavoro), ma la natura della crisi aziendale e, per quanto ci riguarda, la veridicità delle affermazioni dell’azienda stessa. La risposta del ministero arriva tardi e con motivazioni diverse dalle richieste presentate. Ci chiediamo, riportando la rabbia e la delusione dei lavoratori riuniti in assemblea: «Che fine hanno fatto la solidarietà e gli interessamenti dei parlamentari ed esponenti politici intervenuti nelle assemblee e al consiglio comunale di Pescaglia, dove avevano garantito la massima attenzione da parte dei loro partiti anche a livello nazionale?». A distanza di un mese abbiamo ricevuto solo due righe di risposta e neppure la possibilità di essere ascoltati. Sulla posizione dell’azienda possiamo solo ritornare a quanto espresso già in passato, ovvero che sono posizioni che non abbiamo mai condiviso, fin dall’apertura della procedura di licenziamento collettivo per chiusura dell’unità di Monsagrati. Non condividiamo le scelte di strategia industriale, non consideriamo veritieri i dati di bilancio presentati a supporto delle teorie aziendali e avremmo voluto poter confutare le posizioni di Spirale sia al tavolo ministeriale che a quello regionale. L’azienda ha però giocato le sue carte con una certa abilità: ha allungato i tempi, ha tenuto appeso alle sue decisioni (sempre rinviate) il tavolo regionale; ha attivato una procedura amministrativa non appena trascorsi i tempi di quella sindacale (tra l’altro anche questa senza ancora una convocazione delle parti).
A oggi sembra che non sia rimasta alternativa al classico confronto azienda-lavoratori dato che le altre strade hanno prodotto tante parole, ma scarsissimi risultati. Da ultimo i lavoratori ci chiedono di esprimere un sincero ringraziamento per coloro che in tutta questa fase non si sono mai tirati indietro e in ogni occasione si sono schierati a loro sostegno: il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti e il consigliere regionale Stefano Baccelli. —
* segretario Filctem Lucca
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