Il presidio
Gli assi viari nella hit parade delle grandi opere irrealizzate
La protesta del sito di Ance. E le reazioni successive al summit di Lucca Fi: futuro a rischio senza infrastrutture. Lega e +Europa: Menesini non intralci
lucca. C’è anche il sistema delle tangenziali di Lucca - gli assi viari - fra le opere irrealizzate annoverate dal sito sbloccacantieri.it, il sito dell’associazione nazionale dei costruttori edili. Un blog di protesta per “un’Italia da codice rosso”, come annuncia il sito. È da questa amara constatazione («A dicembre 2017 il Cipe stanzia altri 19 milioni per il secondo stralcio dell’opera e la Regione Toscana altri 15 milioni in 3 anni. Anas sta lavorando alla progettazione definitiva a seguito delle prescrizioni della Via chiusa nel 2014. Oggi non si ha alcuna notizia sui tempi : i soldi ci sono ma concretamente il cantiere è ancora lontano», afferma il blog), citata ieri anche dal Sole 24 ore, che parte il commento di Stefano Mugnai e Maurizio Marchetti, di Fi, deputato il primo, consigliere regionale il secondo. «Noi lo diciamo da sempre - affermano -: senza infrastrutture è minacciato il futuro della provincia e quello dell’intera regione. nell’elenco di Ance - continuano - per la provincia di Lucca si trovano anche il ponte sul Serchio, la variante di Montramito, l’asse di penetrazione di Viareggio, la variante Aurelia tra Pietrasanta e Viareggio».
Molte reazioni successive all’incontro convocato lunedì 3 dicembre dal sindaco Alessandro Tambellini in Palazzo Orsetti per fare il punto sugli assi viari, riguardano anche la posizione dissonante del sindaco di Capannori Luca Menesini, che davanti al “fronte compatto” di sindaci, parlamentari e consiglieri regionali di diversi schieramenti, presenti alla riunione, non ha mancato di smarcarsi, ribadendo la necessità di modificare il tracciato degli assi. Il coordinatore di +Europa Massimo Bulckaen afferma infatti che «l’asse est-ovest avrà sempre problemi di realizzazione, perché nell’ultimo tratto, nei pressi di Lucca, trova ostacolo fondamentale dapprima nel superamento dell’acquedotto monumentale del Nottolini, poi nell’abbattimento di numerose fabbriche e case a San Concordio. Abbiamo indicato una soluzione realistica: fare subito l’asse nord-sud, quello contestato da Menesini, e modificare l’asse est-ovest interrompendolo a Mugnano per realizzare lì un nuovo casello autostradale in linea con quanto previsto dal piano strutturale del Comune di Lucca. Inoltre un accordo con la società Autostrade consentirebbe di rendere gratuiti i transiti delle auto e camion fra Mugnano e Lucca est e ovest. Questa soluzione evita lo scempio architettonico dell'opera del Nottolini e consente di risparmiare alla collettività milioni di euro. Sindaco Menesini le chiediamo di riconsiderare la sua posizione perchè ritardare questa opera attesa da oltre 30 anni e necessaria alla viabilità della Piana non fa il bene della nostra collettività compresa quella di Capannori».
«Menesini e il Pd capannorese - affermano invece Ilaria Montemagni e Andrea Recaldin, rispettivamente consigliere regionale e segretario provinciale della Lega - si dimostrano ostili agli assi viari. Anche stavolta Menesini coglie l’occasione per distruggere quello che con fatica le altre forze politiche tentano di costruire. Così mentre il Pd con i suoi esponenti di spicco si dice a favore dell’opera ad oggi finanziata solo in parte, già si leggono comunicati con lo scopo di gettare alle ortiche il lavoro fatto. Non è possibile tenere in ostaggio il tessuto economico di un’intera provincia per i capricci di un amministratore che non trova di meglio che provare a ostacolare l’opera con tutte le sue forze, come a volersi portare la nostra provincia nel baratro». —
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