Il Tirreno

Lucca

SCARCERATO DOPO LA SENTENZA 

Condannato a due anni per una tentata rapina

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Resta in carcere 4 mesi e mezzo dopo essere stato arrestato dalla polizia per aver cercato di strappare un cellulare dalle mani di un pensionato di 66 con problemi di natura cardiaca e, al momento dell’arresto, per aver cercato di fuggire divincolandosi e colpendo gli agenti. Ieri mattina Simeon Tolan, 30 anni, nigeriano, accusato di tentata rapina e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è stato condannato dai giudici del tribunale a 2 anni di reclusione e 400 euro di multa. E al termine della lettura del dispositivo è stato rimesso in libertà. Come previsto dalla legge. Perché sono caduti i presupposti custodiali in virtù dei quali l’extracomunitario era in stato di detenzione sino a ieri mattina: il pericolo di fuga e la reiterazione del reato. Il gip nell’udienza di convalida del 22 luglio scorso aveva optato per il carcere anche in virtù di diversi precedenti di polizia. L’episodio che ha portato alla condanna si era verificato in piazzale Don Baroni. Ma la fuga in bici dell’extracomunitario, richiedente asilo e in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari, era durata pochi minuti perché gli agenti erano riusciti a bloccarlo. Il nigeriano era accusato anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e nel corso della perquisizione, una volta in questura, la polizia aveva rinvenuto all’interno del suo portafogli 5 grammi di hashish. Adesso Tolan è tornato libero, ma i suoi guai con la giustizia non sono terminati. Perché il 3 agosto scorso aveva colpito un agente della polizia penitenziaria con calci e pugni allo stomaco. Altri due guardie carcerarie erano giunte in aiuto del collega. Ma Tolan, come una furia, li aveva colpiti procurando loro lesioni addominali. L’immigrato era allora stato trasferito al carcere Don Bosco di Pisa e citato a giudizio per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo è fissato ad inizio 2019. L’immigrato sarà presente in aula? —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera