Il presidio
Test rapidi e gratuiti nelle piazze: due casi a Viareggio
In San Frediano effettuati 60 esami per l’Hiv, 70 nel capoluogo balneare e 50 a Massa: qui nessun referto è risultato positivo
LUCCA. Sabato scorso, davanti allo stand allestito dal personale della Croce Rossa di Lucca in piazza San Frediano c’erano tante persone: giovani e meno giovani, tante donne. In sessanta si sono sottoposti al test rapido, gratuito e anonimo per Hiv ed Epatite C e se il tempo fosse stato sufficiente se ne sarebbero potuti effettuare anche di più. «Al momento dal laboratorio non ho notizie di casi di contagio tra coloro che hanno effettuato il test in piazza San Frediano - ha detto il dottor Michele De Gennaro, dirigente medico del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Luca - credo che se ci fossero stati mi avrebbero già informato. È stata un’iniziativa che ha riscosso parecchio successo in termini di partecipazione e questo è positivo». L’iniziativa è stata possibile grazie alla campagna nazionale “Meet, test & Treat”, una tappa importante della strategia nella lotta alle droghe e alle malattie sessualmente trasmissibili che la Croce Rossa italiana sta portando avanti da anni, grazie anche al contributo dei Giovani Cri e della fondazione Villa Maraini, agenzia nazionale per le tossicodipendenze della Cri. Inoltre, all’attività di sensibilizzazione in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids hanno aderito anche alcuni locali del territorio: Nicola's (S. Concordio); Kuku disco (Antraccoli); T-Caffè (Lucca); Irish pub “Mc Culloghs” (Lucca); Ottavo Nano (Lucca); ReWine (Lucca); CicloDivino (Lucca); Mai Mai (Lucca). Proprio in questi locali nel weekend appena trascorso i ragazzi dell'associazione Ditestamia, associazione di giovani che si occupa di promozione della salute, hanno distribuito profilattici gratis e materiale divulgativo sulla lotta all'Aids.
Sempre la scorsa settimana i test gratuiti per l’Hiv sono stati effettuati anche a Viareggio e a Massa grazie al lavoro dell’associazione Anlaids onlus Versilia. Per quanto riguarda Viareggio, su 70 esami effettuati, al momento risultano due contagi da Hiv anche se, come ha precisato Maria Cristina Tognetti di Anlaids Versilia, «ora il test, come da prassi, sarà ripetuto per verificare la validità del risultato». Sempre l’Anlaids a Massa ha organizzato lo stand in piazza Mercurio qui in tutto sono stati effettuati 50 test dei quali 40 su ragazzi tra i 18 e i 25 anni e 10 su persone che hanno dai 50 anni in su.
«Le persone sono restie a sottoporsi al test - ha detto Tognetti - perché hanno paura di essere identificate con la malattia. Invece scoprirla in tempo significa non infettare altre persone. Deve passare il messaggio che metterci la faccia non è vergognoso. Sono riuscita a portare una famiglia intera a fare il test: padre, madre e figli. Non ci deve essere vergogna nel fare qualcosa per se stessi». —
F.S.
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