Il Tirreno

Lucca

l’usura del tempo 

San Paolino, dal tetto e dalla facciata sono caduti più frammenti di pietra

Barbara Antoni

Come Santa Maria Bianca e San Michele: il degrado aggredisce anche questa chiesa. Presto un sopralluogo con le Belle Arti

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L’usura del tempo attacca anche la chiesa di San Paolino. Alcuni frammenti di circa tre centimetri di diametro, simili a piccole noci come dimensioni, sono venuti giù dal tetto dell’edificio religioso. Sono stati ritrovati sul lato destro della chiesa, per terra. Sempre nello stesso posto è stato ritrovato anche un altro frammento molto più grande, di circa dieci centimetri di diametro. «A una prima analisi - spiega Paolo Cecchettini, il restauratore lucchese che si è già occupato del recupero delle facciate di Santa Maria Forisportam e di San Michele in Foro, dalle quali nei mesi scorsi si sono staccati alcuni frammenti - sembra che si tratti di un pezzo ornato della seconda lesena in alto a destra della navata centrale. Facendo una ricostruzione, il frammento sarebbe caduto sul tetto della navata laverale destra, e poi da qui rotolato e caduto nel vicolo sul lato destro della chiesa di San Paolino».

Tutti i frammenti sono di pietra calcare bianca, proveniente, aggiunge il restauratore, «dalle cave di San Giuliano. Questo tipo di pietra caratterizza molte chiese di Lucca. Abbiamo guardato bene anche sul lato sinistro della chiesa: qui non abbiamo riscontrato frammenti. Ad ogni modo - continua - appena ravvisata la caduta dei frammenti abbiamo subito contattato la Soprintendenza. Con il dottor Valentino Anselmi abbiamo concordato un sopralluogo sul posto. Dopodiché verrà incaricata una ditta specializzata, dotata di una piattaforma mobile, dalla quale potremo arrivare a vedere i punti da cui si sono verificati i distacchi».

Il primo sopralluogo sarà fatto dagli esperti - il restauratore Cecchettini e il personale della Soprintendenza -, i quali decideranno da quali punti far sollevare poi la piattaforma. Un intervento non facile, anche perché le parti laterali della chiesa si affacciano su su vicoli. «Dobbiamo anche capire - aggiunge Cecchettini - quali punti possono essere raggiungibili e quali no».

Il problema dal quale nasce il cedimento dei frammenti dalla chiesa di San Paolino è purtroppo un film già visto, e molto di recente. Come per Santa Maria Bianca, come per San Michele in Foro: il problema di base è che «manca la manutenzione - ammette Cecchettini -, il materiale esterno si deteriora facilmente. Con queste criticità si va incontro a restauri consistenti. Succede per un edificio come per un organismo umano: se non sta bene e a lungo non viene curato, alla fine la patologia prende campo, diventa pericolosa».

Non è passato molto tempo (era lo scorso ottobre) da quando don Lucio Malanca, parroco del Centro storico di Lucca, ha lanciato l’allarme: le chiese si stanno deteriorando. E mantenerle, curare il loro invecchiamento, intervenire, è molto oneroso dal punto di vista economico (oltre che impegnativo, perché richiede macchinari e personale specializzato). Un dovere a cui il parroco ha chiamato la città, gli abitanti, gli enti. —



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