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Anche un’altra auto colpita da un sasso
Inquietante precedente nello stesso tratto della Calavorno-Bagni che risale a settembre e non sarebbe nemmeno l’unico
coreglia. Due ragazze stanno percorrendo il tratto di strada che da Calavorno porta a Bagni di Lucca: sono le 23 quando, superata la ferrovia, all’altezza di Fegana, un sasso piomba contro il parabrezza dell’auto infrangendolo.
È successo nel mese di settembre ed è l’inquietante precedente del caso di quattro giorni fa, quando padre, madre e due figli si sono ritrovati a vivere la stessa identica situazione nel medesimo punto della regionale della Garfagnana, strada che tutti i giorni viene percorsa da migliaia di automobilisti che si muovono nell’alta valle del Serchio.
A raccontarlo è la madre della giovane di 19 anni che quella notte si trovava alla guida dell’auto colpita dal sasso. «È successo tra le 23 e le 23.30 - racconta Daniela Bonari, 50 anni, di Bagni di Lucca - mia figlia Giulia era con un’amica e da Calavorno stavano tornando verso Bagni. All’improvviso hanno visto arrivare un sasso sull’auto: ha colpito il parabrezza sfondandolo tant’è che i pezzi di vetro sono entrati nell’auto». Sono attimi di paura e di smarrimento per le due giovani che non si capacitano dell’accaduto. «Mia figlia non si è fermata subito perché era proprio spaventata - racconta ancora la donna - poi non ha realizzato immediatamente quello che era successo, più che altro non riusciva a capire da dove fosse arrivato quel sasso. Dopo un centinaio di metri, appena ha trovato una piazzola di sosta, ha parcheggiato e mi ha chiamata per avvisarmi della cosa dicendomi che aveva visto un sasso volare all’improvviso e che le aveva spaccato il parabrezza. Io le ho detto di ripartire e venire a casa e così ha fatto». L’episodio sembra davvero inspiegabile anche agli occhi della ragazza che nei giorni successivi continua a pensare alla dinamica dell’accaduto. In quel tratto della strada infatti, non ci sono punti dai quali potrebbe essersi staccato e anche l’ipotesi che potesse essere schizzato a causa del passaggio di un’altra auto sembrava non convincerla. «Quando abbiamo portato la macchina dal carrozziere per la sostituzione del parabrezza - racconta ancora Bonari - ci ha detto che era stato infranto da un sasso di 7 o 8 centimetri di diametro. Mia figlia poi ha raccontato quello che le era successo ad alcuni suoi amici e una ragazza le ha detto che qualche mese prima anche la macchina del suo fidanzato, sempre nello stesso punto, era stata colpita da un sasso. Quindi abbiamo deciso di sporgere denuncia ai carabinieri di Bagni di Lucca. Per fortuna a lei è andata bene ma vedo che purtroppo i casi segnalati continuano ad aumentare. Quando ho letto quello che era successo alla famiglia Frigo mi sono sentita di dover essere solidale raccontando anche la nostra brutta esperienza nella speranza che qualcuno intervenga per trovare gli eventuali responsabili». L’idea che ci sia qualcuno che lancia i sassi volutamente contro le auto comincia a farsi sempre più largo in queste comunità: un pensiero inquietante che sta creando grande sgomento. —
Federica Scintu
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