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Lima pulita accordo tra Consorzio e associazioni

Emanuele Ambrogi

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BAGNI DI LUCCA. Saranno le associazioni che operano sulla Lima a segnalare le criticità e a curare l’ambiente, indicando fonti di inquinamento e rimuovendole dove possibile. È stato stabilito con una convenzione tra Consorzio di Bonifica, compagnie di rafting e Canyon Park che, di fatto, “adottano” la cura del torrente. La convenzione è stata formalizzata in un incontro in Comune, alla presenza del vicesindaco Sebastiano Pacini e del consigliere con delega allo sport Silvano Salotti.

L’accordo è tra il Consorzio di Bonifica Toscana nord e quattrro associazioni di rafting e outdoor che operano in Val di Lima, e riguarda il tratto compreso tra le strette di Cocciglia e la confluenza col Serchio. Il Consorzio di Bonifica ha tra i propri obiettivi strategici proprio la “prevenzione” e “l’autogoverno”, e l’autogoverno si traduce nella partecipazione attiva dei portatori di interesse – i cosiddetti “stakeholder” – cioè coloro che sul fiume vivono e lavorano o semplicemente ne hanno a cuore le sorti. Le Associazioni Sportive Aguaraja, Rockonda, Garfagnana Raft e Canyon Park, tutte operanti nel Comune di Bagni di Lucca, sono naturalmente portate alla cura dei tratti di fiume su cui operano.

«Due camion di immondizia lì abbiamo già raccolti dalle bellissime gole dello Scesta», dice Paolo Roverani di Canyon Park. «Anche noi ogni volta che scendiamo il Serchio con gommoni e canoe, raccogliamo grandi quantità di plastica, bottiglie e lattine», aggiunge Stefano Carpita di Aguaraja Rafting e delegato regionale della Federrafting. «Abbiamo anche segnalato la presenza di ferri pericolosi e di sbarramenti che possono risultare fatali per chi si trovasse a nuotare in quelle acque, nonché sversamenti industriali abusivi», continua Lucia Pedri di Garfagnana Rafting. «Per noi è fisiologico collaborare con il Consorzio di Bonifica, di fatto stiamo in fiume per quasi 10 mesi l’anno – afferma Daniele Corsi di Rockonda e consigliere nazionale della Federrafting – questa collaborazione è la prima a livello nazionale tra Compagnie Rafting e Consorzi di Bonifica, quindi il nostro potrebbe diventare un progetto pilota, da esportare anche in altre regioni».

Il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi ha ricordato che tra i vari distretti toscani quello “ CB 1” (che comprende Val di Lima, Garfagnana e Lunigiana) è il più problematico dal punto di vista idrogeologico. —

Emanuele Ambrogi

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